lunedì, febbraio 04, 2008

OUA: La Giustizia torni al centro della Politica.


Dodici priorità per il prossimo governo

L’Avvocatura in stato di agitazione

Assemblea straordinaria dell’Oua, Roma - sabato 9 febbraio

Michelina Grillo, presidente Oua: «Stiamo preparando una “Lettera Aperta” al presidente Napolitano affinché, come già accaduto in passato, si spenda con gli schieramenti politici perché rimettano la Giustizia al centro dell’agenda di governo. Di qualunque governo. Abbiamo indicato 12 priorità, che saranno la base di discussione di una Assemblea straordinaria dell’Oua, che terremo a Roma il 9 febbraio, e chiederemo a tutti i partiti di sottoscriverle e impegnarsi a realizzarle nella prossima legislatura. Per ottenere questo risultato l’avvocatura entra in stato di agitazione».

Cambiare la Giustizia in 12 mosse

Le priorità per il prossimo governo, dodici spunti di riflessione

1) Creare una Costituente sulla giustizia, di cui facciano parte i parlamentari, i magistrati, gli avvocati, i rappresentanti degli altri operatori della giustizia, il mondo dell’accademia, dell’impresa, del lavoro e dei cittadini.

2) Ridurre e semplificare i riti processuali civili con riduzione a pochi modelli modulabili.

3) Depenalizzazione e processo penale più giusto e rapido. Assicurare certezza dei tempi ed effettività delle garanzie e delle sanzioni.

4) Valorizzare la difesa, nel processo e nei sistemi alternativi.

5) Osservatorio sui dati. Trasparente e cogestito, con la partecipazione attiva dell’avvocatura.

6) Riduzione dei tribunali. Da concordare con tutte le parti interessate ed evitando tagli basati solo su dati numerici.

7) Più risorse, dirigenti manager e premiare il merito. Servono più risorse per la giustizia, più efficienza nella gestione e dirigenti scelti anche per le capacità organizzative. Chi non è capace di gestire non può guidare un ufficio.

8) Giustizia tecnologica. Investire in modo massiccio sull’uso delle tecnologie (processo civile telematico, forme moderne di registrazione delle udienze anche civili, di creazione di fascicoli elettronici di tutti i procedimenti completi e consultabili a distanza dagli aventi diritto, ecc.).

9) Nuovi giudici onorari e sistemi alternativi. Riorganizzazione tutte le magistrature onorarie e ragionare sui circuiti alternativi di giurisdizione pubblica non statale.

10) Professionisti, nuova parte sociale. Non solo industria e sindacati, i lavoratori della conoscenza producono 1/3 del Pil italiano. Vanno ascoltati e considerati.

11) Riforma della professione forense. Regole rigorose per garantire che i nuovi avvocati siano preparati e rimangano tali per tutta la carriera. Garantire il principio della rappresentanza democratica della professione.

12) La qualità si scarica. Deducibilità integrale degli oneri sostenuti per le attività di formazione ed aggiornamento professionale, strumenti essenziali per garantire un’avvocatura di qualità per la difesa dei diritti dei cittadini.

Roma, 4 febbraio 2008