sabato, novembre 22, 2008

Vincenzo, gli avvocati e le multe.


Diciamo la verità, da parecchio Vincenzo va sopra le righe, ma nessuno ha il coraggio di dirglielo.
Ieri però ha davvero passato il segno!
Nella sua “telepredica” del venerdì è partito lancia in resta contro gli avvocati, rei di difendere i loro clienti e di proporre troppe opposizioni, avverso le migliaia di multe (in massima parte per divieto di sosta) che i vigili urbani e gli ex parcheggiatori abusivi (pardon: ausiliari del traffico) scagliano contro gli automobilisti salernitani.
Non vogliamo entrare nel merito dell’antico problema delle multe usate come mezzo di finanziamento ai Comuni (che notoriamente non rispettano il vincolo di destinazione che le somme rastrellate hanno), ma ci preme replicare alle infamanti e falsissime accuse che il sindaco sceriffo ha scagliato contro gli avvocati salernitani.
1) Anzitutto De Luca non sa, o finge di non sapere, che nella maggior parte dei giudizi di opposizione alle contravvenzioni, le parti stanno in giudizio senza difensore, in virtù di specifica disposizione di legge;
2) Nei pochi casi in cui c’è la difesa tecnica, l’avvocato non può nutrire alcuna aspettativa economica dall’esito del giudizio, perché nel 100% dei casi le spese processuali vengono compensate (perciò il Comune non sborsa nulla per spese di soccombenza);
3) Per gli stessi motivi (carenza d’interesse!) non è affatto vero che gli avvocati sottraggano le documentazioni inviate dal Comune, mentre invece è vero che è proprio l’ente – per propria disorganizzazione – che sovente si rende inadempiente;
4) E’ risibile, non fosse altro per l’esiguità dei compensi percepiti dai GDP (circa €. 70,00 a sentenza), ipotizzare oscure trame e connivenze tra giudici ed avvocati.
Insomma, caro sceriffo, siamo alle solite!
La demagogia sfrenata alla lunga non paga, come non paga una politica fatta solo di “palle e pippe”.
consiglioaperto

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