mercoledì, gennaio 06, 2010

Alpa: "Enrico de Nicola, avvocato e padre costituente, è un modello imperituro di correttezza, competenza e saggezza”.


Napoli-05/01/2010. “Nei difficili momenti che sta attraversando il Paese, astretto tra la crisi economica, il difficile dialogo politico e l’avvio di importanti riforme - come quella della giustizia civile e quella della professione forense- è di grande conforto il riferimento ai modelli imperituri di correttezza, competenza e saggezza qual è quello di Enrico de Nicola, che nella difesa dei diritti, non arte retorica ma impegno civile, hanno trovato la forza per affrontare le stagioni difficili della vita del Paese”.
Così il presidente del Consiglio nazionale forense, Guido Alpa, ha ricordato oggi la figura dell’avvocato Enrico de Nicola, Padre costituente e primo Capo di Stato dell’ Italia repubblicana, in occasione della cerimonia di rievocazione che si è tenuta oggi a Napoli, nella sala dei busti di Castel Capuano, alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano. “E’ un evento di notevole rilevanza e segno di grande sensibilità per il ruolo dell’ Avvocatura nello Stato.
La cerimonia sottolinea l’apporto che le figure di grande spessore, provenienti dall’ Avvocatura, hanno dato alle istituzioni”, ha sottolineato Alpa che ha ricordato le parole spese da Piero Calamandrei proprio sul grande statista, in occasione del secondo Congresso forense tenutosi a Napoli nel 1949: “ Così ebbe a pronunciare Calamandrei: il Foro napoletano ha avuto il grande vanto, che rimane scritto nella storia, di dare alla Repubblica italiana il suo primo presidente, nel periodo più fortunoso e più delicato, quello della costituente, in cui il nuovo ordine era ancora soltanto una irrequieta speranza, e per superare quei difficili anni di transizione poteva valere soltanto, in luogo delle leggi che ancora non c’erano, la natìa saggezza e quel senso di umana giustizia, che solo i grandi spiriti ereditano da una lunga esperienza di civiltà”.

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