giovedì, giugno 18, 2009

Sfratto Ordine Avvocati Roma: solidarietà da parte degli Avvocati di Salerno.



Nel corso dell'Assemblea degli Avvocati Romani in ordine allo sfratto intimato all'Ordine Capitolino dagli storici locali di piazza Cavour è stata data lettura delle lettere di solidarietà e protesta inviate dall'Ordine di Salerno.
La fermezza e la durezza delle missive,il cui contenuto è stato, manifestamente, condiviso dall'Assemblea che ha riconosciuto forza,stile e concretezza agli Avvocati Salernitani.
Avv. Americo Montera


Ch.mo
Avv.Alessandro CASSIANI
Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di ROMA
Palazzo di Giustizia-Piazza Cavour-
00193 ROMA

Sig.r
Ministro della Giustizia
Roma


Ogg.:rilascio locali Palazzo di Giustizia


Caro Alessandro,

Indignato ed indispettito leggo il provvedimento di sfratto dai locali che il Tuo Ordine occupa.
L'intera Avvocatura Italiana non deve sopportare che l'Ordine degli Avvocati di Roma che rappresenta il primo Ordine d'Italia per numero di iscritti e tra i primi,con tanti altri,per storia e prestigio possa subire siffatta mortificazione.
Troverai l'Ordine di Salerno al Tuo fianco per qualsiasi iniziativa intenderai assumere anche con le forme di cui alla mia 5.1.2007.
I miei migliori saluti
Avv. Americo Montera


Salerno,cinque gennaio 2007

Ch.mo
Avv.Alessandro CASSIANI
Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di ROMA
Palazzo di Giustizia-Piazza Cavour-
00193 ROMA

Sig.r
Ministro della Giustizia
Roma



Leggo il provvedimento di sfratto dai locali che il Tuo Ordine occupa come un ulteriore gratuito ed immotivato attacco all'Avvocatura,verso la quale la XV Legislatura pone,costantemente,attenzione con decisioni penalizzanti.
L'Ordine degli Avvocati di Roma rappresenta,infatti,il primo Ordine d'Italia per storia,prestigio e numero.
A questo punto l'Avvocatura deve smetterla di usare lo stile che la contraddistingue e deve porre in essere vere e proprie azioni di forza,che,senza alcun sconto vengono usate nei Suoi confronti.
Troverai l'Ordine di Salerno al Tuo fianco per qualsiasi iniziativa intenderai assumere,non da ultimo,l'occupazione dei locali de quibus.
Avv. Americo Montera

Modifiche modalità invio Mod.5/2009 alla Cassa Previdenza Forense: iniziative del COA di Salerno.



Le modifiche, introdotte per la compilazione e l'invio del prossimo mod.5/2009 alla Cassa Nazionale di Previdenza, hanno indotto il Consiglio dell'Ordine di Salerno a riunirsi già domani 19/06/2009 perchè sia fornita ai Colleghi, sopratutto a coloro che non hanno familiarità con la telematica,la necessaria assistenza presso i locali del Consiglio dell'Ordine attraverso le postazioni telematiche già esistenti in biblioteca, con l'ausilio del commercialista di fiducia del Consiglio e dei due delegati Avv.ti Americo Montera ed Andrea Baratta.



CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA E ASSISTENZA FORENSE
SCADENZE PREVIDENZIALI 2009
MOD. 5/2009 –
SOGGETTI INTERESSATI
Tutti gli iscritti agli Albi forensi, nonchè i praticanti iscritti alla Cassa, devono comunicare annualmente alla Cassa, mediante l'apposito modello 5, da trasmettere preferibilmente in via telematica, l'ammontare del Reddito netto professionale e del Volume di Affari IVA prodotti nel 2008 e procedere al pagamento degli eventuali contributi dovuti in autoliquidazione, tenendo conto delle nuove aliquote previste per il contributo soggettivo.
TERMINI DI SCADENZA
- 31 luglio 2009: versamento rata in acconto (prima rata pari al 50% del dovuto);
- 30 settembre 2009: trasmissione del mod. 5/2009 per via telematica (utilizzando il codice PIN ed il codice meccanografico - sezione "accesso riservato" del sito www.cassaforense.it ) o tramite il servizio postale (raccomandata semplice), con tolleranza fino al 30 novembre 2009 solo nel caso di invio con modalità telematica;
- 31 dicembre 2009: versamento rata a saldo (seconda rata).

MODALITA' DI INVIO
Il modello 5 personalizzato e le istruzioni per la compilazione, a partire da quest'anno, non vengono più inviati dalla Cassa all'indirizzo di ciascun iscritto agli Albi Forensi; resta confermata invece, per l'anno in corso, la trasmissione dei moduli di pagamento: la spedizione di questi ultimi avverrà entro il mese di giugno. Nello stesso periodo, presso tutti i Consigli degli Ordini Forensi, sarà resa disponibile l'intera modulistica non personalizzata (mod. 5/2009, istruzioni, moduli di pagamento). Si raccomanda di preferire la modalità telematica per l'invio del modello 5 che si è rilevata più sicura e precisa di quella cartacea. La procedura per l'invio telematico del Mod. 5, che consente anche il calcolo automatico dei contributi dovuti, è stata integrata, da quest'anno, con la possibilità di stampare, on line, M. Av. bancari personalizzati per il pagamento dei contributi dovuti in autoliquidazione.
Il ritardo nell'invio telematico del modello 5/2009 contenuto entro il 30 novembre 2009, non comporterà l'applicazione di sanzioni per il ritardo nella comunicazione.
Per maggiori informazioni consulatre il sito internet della Cassa (www.cassaforense.it ) o contattare l'Information Center della Cassa Forense (tel. 06362111).

mercoledì, giugno 17, 2009

Si terrà venerdì 19 giugno a Roma il convegno “La difesa dei diritti umani e il ruolo dell’Avvocatura”.


Roma 17/6/2009. Sono passati sessant’anni dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e dalla Convenzione europea dei diritti umani e, nell’ambito delle celebrazioni del sessantesimo anniversario, il Consiglio nazionale forense ha avviato una serie di iniziative per testimoniare l’attualità dell’impegno con cui l’avvocatura contribuisce alla tutela dei diritti umani.
Nell’ambito di queste iniziative, il Cnf ha organizzato a Roma il venerdì 19 giugno (presso la sede amministrative di via del Governo vecchio 3) un convegno dedicato a La difesa dei diritti umani e il ruolo dell’avvocatura nel quale le diverse angolazioni, giuridiche e operative, dell’attività di tutela dei diritti fondamentali, saranno affrontate.
Introdurrà i lavori Stefano Rodotà e parteciperanno, tra gli altri, l’Arcivescovo Agostino Marchetto, segretario del Pontificio Consiglio per i migranti e gli itineranti, Nicola Lettieri, co- agente del governo presso la Corte europea dei diritti dell’uomo, Morten Kjaerum, direttore dell’agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali, Francois Cantier, presidente dell’associazione Avocats sand Frontières.
Il Cnf ha avviato nell’ultimo anno numerosi progetti per la tutela dei diritti umani, anche a livello comunitario e internazionale.
Partecipa, infatti, all’Osservatorio internazionale sui diritti umani nei paesi del Mediterraneo, costituito in collaborazione con la Università di Enna; ha firmato a dicembre scorso, insieme con le omologhe istituzioni francese e americana, la Convenzione degli avvocati nel mondo.
Partecipa come partner al progetto comunitario Avvocati a difesa degli avvocati, per la formazione in Algeria dei legali che si occupano di diritti umani.

martedì, giugno 16, 2009

Napolitano sulla giustizia: «Non interferire con il Parlamento».


Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha respinto le dimissioni dei consiglieri del Consiglio Superiore della Magistratura Giuseppe Maria Berruti, Ezia Maccora e Vincenzo Siniscalchi della V Commissione.
I tre consiglieri si erano dimessi la scorsa settimana in polemica con le dichiarazione del ministro della Giustizia Angelino Alfanoche, durante un'intervista, aveva parlato di nomine lottizzate.
Giorgio Napolitano - si legge in una nota diffusa dal Colle - ha espresso rinnovata fiducia "nell'impegno del CSM e delle sue Commissioni a tener conto dell'invito da lui stesso formulato – anche in occasione della seduta del 9 giugno – affinché tutte le scelte che al Consiglio competono vengano compiute senza essere «condizionate da logiche di appartenenza correntizia»".
Peraltro, prosegue la nota, "polemiche indiscriminate circa i criteri in base ai quali il CSM ha proceduto – in attuazione delle nuove e più impegnative disposizioni di legge – alla nomina di un gran numero di dirigenti degli uffici giudiziari, possono creare nei confronti di questi ultimi un clima di ingiusta delegittimazione, demotivandone l'impegno. Una pacata e puntuale riflessione critica sulle più corrette prassi da seguire in questa materia, è invece la sola strada per giungere a risultati positivi nell'interesse generale". Il Presidente della Repubblica ha poi invitato tutte le istituzioni interessate a un confronto costruttivo sul tema della riforma della giustizia. "Il libero scambio di opinioni e l'espressione di divergenze sulle soluzioni da adottare - aggiunge il capo dello Stato - non dovrebbero dar luogo a contrapposizioni esasperate né interferire nella fase delle decisioni che spettano al Parlamento".
"Mi riconosco nel comunicato del presidente della Repubblica. Rasserena i rapporti tra istituzioni che hanno il dovere di collaborare. Continuerò a collaborare rispettando le parole del presidente Napolitano".
Con queste parole il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha commentato le riflessioni del capo dello Stato. Le parole di Napolitano, ha aggiunto Alfano "ben si sposano con il dovere di verità che incombe su chi è chiamato dalla Costituzione al buon funzionamento dei servizi relativi alla Giustizia. Confido - ha concluso Alfano - che anche le altre istituzioni e l'Anm prestino lo stesso sincero ascolto alle parole di Napolitano".

Referendum elettorali: decreto sospensione udienze del Tribunale di Salerno.





sabato, giugno 13, 2009

Riforma professioni: si riapre il confronto.


Si torna a discutere di riforma delle professioni.
Ieri, alle commissioni Giustizia e Attività produttive della Camera, è stata presentata la relazione tecnica sui progetti.
«Abbiamo le carte in regola per poter finalmente fare la riorganizzazione di cui si parla da anni - afferma Maria Grazia Siliquini, relatrice della riforma-. Non so se ci vorranno sei mesi o un anno, l’importante è raggiungere il traguardo entro la legislatura. Avrò modo di confrontarmi con le forze politiche di maggioranza e opposizione, facendo tutte le riflessioni tecniche e politiche che la questione richiede. E necessario — conclude Siliquini — fare un lavoro ben fatto, perché sia duraturo».
Nessun commento su quanto detto dal ministro della Giustizia Angelino Alfano circa la “riforma per categorie”, a cominciare dall’ordinamento forense e dalle professioni economico-giuridiche.
L’onorevole Siliquini ha già in mente un percorso articolato attraverso un ampio lavoro di consultazioni, e audizioni con ordini e associazioni.
«Un iter già avviato anni fa - conclude la Siliquini — ma da ripetere perché nel frattempo molti componenti delle commissioni Giustizia e Attività produttive sono cambiati e non conoscono le problematiche alla radice».

Intercettazioni, Alfano: ”gli italiani ci hanno votato anche per avere questa legge".


ROMA - Dopo che giovedì la Camera ha detto sì alla nuova legge sulle intercettazioni, contestata dall'opposizione, dai giornalisti e dai magistrati, il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha dichiarato che gli elettori hanno scelto il centrodestra "anche per questa legge", invitando i giudici a rispettare la "sovranità popolare".
"Ho letto quel che ha detto l'Associazione nazionale magistrati: ha parlato di una 'morte della giustizia'. Ma noi stiamo tenendo fede al programma con cui ci siamo presentati agli italiani", ha detto Alfano in un'intervista sui rapporti tra governo e magistratura.
"Anche questa legge faceva parte del nostro programma. E gli italiani ci hanno votato anche per questa legge".
Il ministro ha poi avvertito i magistrati che anch'essi sono soggetti alle leggi: "Mi pare che certi attacchi... appalesino un evidente disconoscimento della sovranità popolare e delle funzioni del legislatore".
"C'è una questione di fondo che i magistrati debbono comprendere. Loro sono soggetti solo alla legge, certo. Ma le leggi le fa il Parlamento. E sono le stesse leggi in nome delle quali i magistrati emettono poi le sentenze".
Il ministro ha poi criticato il Consiglio superiore della magistratura, organo costituzionale di autocontrollo dei giudici, affermando che "è ormai abbastanza chiaro, e da tempo che... non ha dato prova di sé".

giovedì, giugno 11, 2009

Esame avvocato: in arrivo i risultati da Catania.



Grande attesa a Salerno, per gli esiti della prova scritta dell’esame per l’abilitazione alla professione d’avvocato (anno 2008).
Da indiscrezioni, provenienti da fonte accreditata, siamo in grado di anticipare che i risultati arriveranno, dalla Corte d’Appello di Catania, entro il giorno 18 giugno p.v. e saranno pubblicati, al massimo, per il successivo giorno 22 giugno.
Auguri a tutti!

mercoledì, giugno 10, 2009

Napolitano: «I magistrati riflettano sulla loro perdita di prestigio. No a protagonismo dei Pm. Disordine e tensioni in certe procure».


ROMA - Il presidente della Repubblica è «preoccupato» per la crisi di fiducia e del prestigio della magistratura e invita i magistrati a «una seria, aperta e non timorosa autocritica» e a riflettere «su quanto abbiano potuto e possano nuocere alla sua credibilità tensioni ricorrenti all'interno della stessa istituzione».
Lo ha affermato Giorgio Napolitano nel suo intervento al Consiglio superiore della magistratura (Csm).
Questo, ha sottolineato il capo dello Stato, «sarebbe il modo migliore per prevenire qualsiasi tentazione di sostanziale lesione dell'indipendenza della magistratura».
CRISI FIDUCIA - Napolitano ha espresso preoccupazione per la «crisi di fiducia» nel Paese per «un funzionamento gravemente insoddisfacente, nel suo complesso, dell'amministrazione della giustizia e per effetto anche dell'incrinarsi dell'immagine e del prestigio della magistratura».
Il capo dello Stato riconosce che ci sono problemi che governo e Parlamento non hanno risolto «in modo ordinato e coerente», ma la magistratura «non può non interrogarsi su sue corresponsabilità dinanzi al prodursi o all'aggravarsi delle insufficienze del sistema giustizia e anche su sue più specifiche responsabilità nel radicarsi di tensioni e opacità sul piano dei complessivi equilibri istituzionali». L'obiettivo, indica Napolitano anche al Csm, è lavorare per «recuperare pienamente quel bene prezioso che è il prestigio della magistratura».
DISORDINE IN CERTE PROCURE - Il presidente della Repubblica ricorda alcuni «elementi di disordine e di tensione che si sono purtroppo clamorosamente manifestati in tempi recenti nella vita di talune procure».
E fa quindi appello allo stesso Csm perché sia di esempio per «rigore e misura dell'obiettività e imparzialità», operando senza farsi condizionare «da logiche di appartenenza correntizia» rispettando, come è chiesto a ogni istituzione, «gli equilibri costituzionali e i limiti che comportano».
NO A PROTAGONISMO PM - Il presidente richiama anche i pubblici ministeri: «Non può che risultare altamente dannoso per la figura del Pm qualunque comportamento impropriamente protagonistico o chiaramente strumentale ad altri fini».
Agli eccessi «si può porre rimedio non soltanto con l'intervento disciplinare, ma con concrete e tempestive iniziative di sorveglianza e coordinamento, che sono già state adottate in occasione di vicende che hanno destato clamore e sconcerto». Secondo Napolitano, il protagonismo dei Pm è controproducente, in quanto «la figura del pubblico ministero finisce per non poter reggere ad attacchi all’esterno della magistratura».

lunedì, giugno 08, 2009

Elezioni Provinciali: risultati parziali delle liste (a Salerno città).

Elezioni Provincia Salerno: dati parziali.

Consiglieri di turno del mese di giugno 2009.

ALFANO PRESENTA LA RIFORMA APPROVATA DEL PROCESSO CIVILE.



La riforma del processo civile che il Guardasigilli ha presentato a Palermo si pone l'obiettivo di accelerare i tempi della giustizia civile in Italia e di far fronte così ad un arretrato di oltre 5 milioni di processi.
Durante un incontro con i giornalisti il Guardasigilli ha iniziato ad illustrare i 14 articoli del testo varato dal Senato. Il primo articolo introduce il tema della digitalizzazione e del processo telematico.
"Le notifiche via mail - spiega alfano - saranno strumento ordinario di comunicazione tra le parti del processo". "Il secondo articolo - sottolinea poi Alfano - e' quello dell'aumento della competenza per valore dei giudici di pace. Lo scopo e' quello di valorizzare il ruolo dei giudici di pace e snellire il lavoro dei Tribunali".
Anche i termini processuali per il compimento degli atti su impulso delle parti sono stati resi omogenei e abbreviati. Fanno parte della riforma del processo civile anche una serie di norme per "ridurre i formalismi e garantire che la causa venga decisa nel merito".
Si tratta di questioni che - spiega il guardasigilli - "spesso giocavano a favore di chi voleva allungare i tempi del processo". Altro obiettivo è quelllo della semplificazione sia dell'istruzione della causa, sia della decisione della sentenza che "sarà concisa".
Un ulteriore capitolo - continua Alfano - "è dato dalla razionalizzazione e accelerazione dei tempi del processo per rendere piu' omogenei i tempi di durata del processo. Cosi' i tempi per impugnare vengono ridotti da un anno a sei mesi".
E ancora la posibilità di esibire una testimonianza scritta: "Se c'e' accordo tra le parti - ha spiegato il Guardasigilli - il giudice puo' autorizzare l'acquisizione della prova testimoniale. Lo scopo della norma e' di ridurre la durata dei processi e rendere piu' ordinato lo svolgimento delle udienze".
Quanto alla individuazione delle prove da assumere il giudice dovra' stabilire tutte le date successive " e indicare tutte le date del processo fino alla conclusione. Il calendario potra' essere derogato solo per motivi d'eccezione". Nella riforma del processo civile c'è anche un "procedimento sommario di cognizione". "Il giudice potra' decidere in poche udienze, senza formalita'.
Lo scopo della norma e' quella di istituire un modello procedimentale semplificato e una corsia preferenziale per le cause piu' agevoli. Rispetto alla giungla di rito questo non e' un ulteriore rito, ma e' una sorta di corsia preferenziale".
Altro capitolo chiave della riforma è il "filtro in Cassazione". "Oggi la Cassazione e' affollata di ricorsi per causa di valore di scarsa importanza su cui spesso c'e' un orientamento consolidato. Viene introdotto adesso un 'filtro'. In altre parole saranno ammessi solo i ricorsi che hanno per oggetto solo questioni di diritto nuove o sui quali esiste incertezza interpretativa".
S’introduce inoltre la mediazione civile. "Il Governo - spiega il Guardasigilli - viene delegato a introdurre una alternativa facoltativa per le parti al processo con la mediazione civile. Le parti possono decidere di risolvere la controversia davanti a un organismo di conciliazione in modo piu' rapido ed economicamente piu' conveniente rispetto al giudizio ordinario".

CNF: RIFORMA PROFESSIONE FORENSE NECESSARIA.


(IRIS) - ROMA, 6 GIU - ''Abbiamo letto delle intenzioni del ministro della giustizia Angelino Alfano di procedere alla riforma della professione forense a completamento di quella della giustizia. Siamo concordi: non ci puo' essere l'una senza l'altra''.
Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio nazionale forense Guido Alpa, chiudendo a Noto i lavori del seminario sulla riforma dell'ordinamento e della previdenza forense e il ruolo sociale dell'avvocatura, organizzato dall'Ordine forense di Siracusa in collaborazione con il Cnf.
Alpa ha ricordato che l'avvocatura ha espresso una ''proposta unitaria'' gia' all'esame della commissione giustizia del Senato, che dovrebbe approvarla entro l'estate, anche se alcune modifiche proposte in sede di comitato ristretto sembrano attutirne il rigore.
Diverse le novita' proposte dall'avvocatura, tutte rivolte a rafforzare la qualificazione professionale dell'avvocato sin dall'accesso, potenziare il controllo disciplinare, garantire la trasparenza nei confronti dei cittadini.
Tra le altre la previsione di societa' tra avvocati, anche di natura multidisciplinari ma mai di capitali, il riconoscimento delle specializzazioni professionali, la possibilita' di dare informazioni sulla propria attivita', la previsione dell'obbligo per l'avvocato di curare il costante e continuo aggiornamento per assicurare la qualita' delle prestazioni professionali nell'interesse degli utenti.

sabato, maggio 30, 2009

Festa di chiusura della campagna elettorale (4 giugno 2009-ore 22).

Cittadella Giudiziaria: lettera di protesta del Presidente Montera, al Sindaco De Luca.




Salerno, 30 maggio 2009.

Raccomandata

Al Sig.r
Sindaco di
SALERNO



Ormai solo “labialmente” ci si ricorda della realizzazione della Cittadella Giudiziaria.
Mi risulta che i lavori,"giuridicamente", si sono fermati al dicembre 2008 ma,di fatto, all'ottobre 2008.
La invito,pertanto,a comunicarmi le iniziative intraprese e/o che si intendano intraprendere perchè una Città che si vuol proiettare in Europa garantisca, almeno con una decorosa sistemazione, un servizio essenziale e primario quale è la Giustizia.
La ringrazio per l'attenzione,i miei migliori saluti.

Il Presidente
=Avv.Americo Montera=

venerdì, maggio 29, 2009

ALFANO: PER ME FALCONE E' UN MITO!


(AGI) - Roma, 29 mag. - "Quando Falcone mori', io ero un ragazzo di vent'anni che studiava giurisprudenza: divento' un mio mito, un personaggio di riferimento".
Cosi' il Guardasigilli Angelino Alfano, nel corso dell'incontro in Cassazione dedicato alla memoria di Giovanni Falcone, ha voluto ricordare il magistrato, e ringraziando anche i colleghi stranieri per aver accettato di inserire questo momento tra gli incontri del G8 Interni e Giustizia "vogliamo festeggiare i suoi 70 anni - ha spiegato il ministro della Giustizia - che avrebbe compiuto in questi giorni se la mafia non glielo avesse impedito. Falcone e' stata una delle intelligenze piu' lucide nell'immaginare un contrasto transnazionale alla criminalita' ed e' stato pioniere nello svolgere indagini internazionali. Negli Stati Uniti e' ricordato come uno degli esempi migliori di collaborazione tra i sistemi giudiziari".
Per Alfano, dunque, "il crimine organizzato puo' essere contrastato solo con un piano e coordinamento tra Stati. Oggi il governo italiano puo' assumere un ruolo propositivo in merito all'acquisizione dei patrimoni illeciti".
Il ministro ha voluto ricordare le novita' introdotte di recente, previste nel pacchetto sicurezza, e relative alla confisca dei beni alla mafia, nonche' la creazione del fondo unico di giustizia.

GIUSTIZIA: BERLUSCONI, SI' A ORDINE AVVOCATI D’ACCUSA E CON TEST PSICOLOGICI.


(ASCA) - Roma, 28 mag - Creare un ordine dei cosiddetti avvocati dell'accusa e predisporre dei test psicologici attitudinali ''continuativi''.
E' questa la proposta rilanciata dal premier Silvio Berlusconi, all'assemblea della Confesercenti.
''Un cittadino che viene mandato a processo ha la vita rovinata, la sua e quella della sua famiglia. Per questo dobbiamo togliere la possibilta' che, una volta assolto, venga richiamato dalla pubblica accusa per il secondo grado di giudizio ed eventualmente anche in cassazione''.
Per questo il premier ha auspicato la creazione di ''un ordine degli avvocati dell'accusa con una loro carriera separata i quali devono accedere all'ordine con propri esami, propri corsi di formazione e dei test di attitudine psicologica continuativa''.

Gli auguri del Prof. Giuseppe Fauceglia all'Avv. Celia.

mercoledì, maggio 27, 2009

DDL USURA, L’OUA IERI IN AUDIZIONE ALLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI.



Ieri una delegazione dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, composta dal segretario Giuseppe Lepore e dal coordinatore della commissione Conciliazione Antonio Caliò, sono stati ascoltati dalla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati sulle “Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento”.
L’Oua ha espresso un giudizio positivo ma anche richiesto modifiche al testo, presentando un documento con osservazioni ed emendamenti.
L’Oua condivide la finalità del progetto in discussione: evitare che l’esecuzione, forzata o no, dell’obbligo di rimborsare i creditori implichi la «rovina» del debitore e, dunque, la sua emarginazione.
In questa’ottica, si evidenziano alcuni limiti di impostazione a fronte di un intervento legislativo d’ordine pubblico che dovrebbe essere, invece, di protezione sociale. Limiti che se non colmati da una previsione legislativa più organica ed innovativa riducono o rendono impossibile il perseguimento di quelle (oggi ancor più attuali) proclamate ragioni di solidarietà sociale che sono la dichiarata finalità dell’intervento, e cioè il risanamento della posizione economica del debitore e la possibilità per lui di un nuovo inizio, tale da permettergli di riassumere un ruolo economico attivo, assicurando, nel contempo, la tutela della parità di comportamento tra tutti i creditori.
Tra gli aspetti non condivisi, anche, la scelta di prevedere a soggetti, privi di specifiche competenze, materie riservate da sempre all’avvocatura, per i rilevanti interessi di rango costituzionale, prevedendo, tra l’altro, che non sia obbligatoria l’assistenza di un difensore né per il debitore, né per i creditori.
Roma, 27 maggio 2009

Convegno sulla potestà genitoriale, organizzato dall'AIAF-Sez. Salerno.

Indicazione per il voto alla Provincia di Salerno.

martedì, maggio 26, 2009

OUA: LA MODIFICA AL FILTRO IN CASSAZIONE È SOLO UN LIFTING, ANCHE LA NUOVA PREVISIONE DEL PROCEDIMENTO “CORTO” È INCOSTITUZIONALE.



L’assemblea dell’Oua ha approvato un documento sul filtro in Cassazione previsto nella riforma del processo civile in discussione al Senato.
Permane il giudizio negativo degli avvocati, che propongono alcuni emendamenti migliorativi.
Maurizio de Tilla, Presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, ha così spiegato le ragioni di questa iniziativa: «Il testo di riforma del processo civile trasmesso dalla Camera al Senato poteva essere considerato un primo passo di riforma processuale se non si fosse insistito nella previsione di un filtro in cassazione, sia pure accorciato e limitato nelle fattispecie indicate.
L’Oua ritiene che anche tale “filtro corto” configge con il dettato dell’art. 111 (comma 7 cost.)
La generica discrezionalità attribuita alla Corte Suprema nella definizione di un ricorso ammissibile o inammissibile finisce per vanificare la norma costituzionale.
La discrezionalità riguarda – nella previsione del “filtro corto” – la presenza di una “conforme giurisprudenza” non facilmente decifrabile e i principi informatori del giusto processo che non sono appropriatamente definiti.
Il testo sia pure migliorato non elimina, inoltre, la confusione tra ammissibilità ed infondatezza che cancella i principi informatori del processo, come hanno ribadito in più occasioni i giuristi esperti processualisti interpellati dall’avvocatura».
Della miniriforma del processo civile, l’Oua parlerà in un Convegno che si terrà a Verona il prossimo 11 giugno.
Roma, 25 maggio 2009

lunedì, maggio 25, 2009

GIUSTIZIA: ALFANO, PROCESSI PIU' RAPIDI ED EQUILIBRATI.


(AGI) - Roma, 25 mag. - "Stiamo lavorando ormai da un anno perche' con questa riforma sia finalmente possibile restituire ai processi civili e penali quei requisiti di equilibrio, rapidita' ed efficienza che affliggono le nostre aule giudiziarie ormai da troppo tempo".
Lo scrive il ministro della Giustizia Angelino Alfano nella lettera inviata al presidente della Commissione Giustizia del Senato Filippo Berselli in occasione della presentazione a Rimini del primo Salone della Giustizia, che si terra' nel prossimo dicembre.
"La costruzione di una solida cultura della legalita' - aggiunge il Guardasigilli - non puo' prescindere dal coinvolgimento diretto di tutte le sue componenti e dalla sua condivisione con i destinatari del servizio Giustizia. Questo primo Salone - conclude Alfano - puo' e deve costituire un momento di sintesi di tutte queste esigenze".

venerdì, maggio 22, 2009

BERLUSCONI: GIUSTIZIA PATOLOGICA, GIUSTO CRITICARE PM.



(AGI) - Roma, 21 mag. - Lo stato della giustizia penale in Italia "e' patologica", "oggi leggo sui giornali che un cittadino non e' giusto che critichi i giudici, io credo invece che sia diritto di ogni cittadino criticare i giudici".
Lo dice il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
"C'e' tutto il mio impegno a riformare la giustizia penale e separare le funzioni - ha aggiunto - finche' non ci sara' questa situazione in Italia nessun cittadino italiano sara' certo di avere un giusto processo".

mercoledì, maggio 20, 2009

Ester Perifano nuovo leader dell'Associazione Nazionale Forense.



Roma, 20 mag. (Apcom) - L'Associazione nazionale forense ha eletto per acclamazione Ester Perifano nuovo segretario generale per il triennio 2009 -2012. "Viviamo una fase cruciale, tra crisi economica e trasformazioni sociali - ha detto il neo segretario - gli avvocati sono chiamati a varare riforme coraggiose al proprio interno e a farsi promotori di interventi strutturali per tutto il comparto Giustizia. Per questo nei prossimi tre anni l'azione di Anf, pur non perdendo di vista i numerosi settori di intervento della politica forense, si concentrerà in particolare sulla riforma dell'ordinamento forense, della previdenza e del processo civile".
Senza tralasciare però, ha continuato Perifano, "l'attività sindacale in senso stretto: bisognerà avviare una stagione di rivendicazioni concrete tendenti al miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro degli avvocati".
Rinnovati in larga parte anche i vertici con l'inserimento di avvocati giovani anche alla prima esperienza nazionale e molte donne. L'Anf, infatti è una delle poche realtà nella quale, non solo il segretario generale, ma gran parte del vertice del gruppo dirigente è a maggioranza femminile (4 donne su 7 nel direttivo).
I sei componenti del nuovo direttivo, oltre al segretario generale, sono: Palma Balsamo di Catania, Pasquale Barile di Bari, Brunella Brunetti di Busto Arsizio, Emanuele Spata di Padova, Maria Giovanna Villari di Napoli e Paolo Zucchi di Parma.
A completare il quadro del nuovo organigramma è l'ufficio di presidenza (organo di rilevanza interna per Anf), composto dal presidente Pier Enzo Baruffi di Bergamo e dai due vicepresidenti Giuseppe Della Rocca di Napoli e Antonferdi De Simone di Roma.
Ci sarà inoltre una "squadra allargata" che avrà competenze su settori specifici: Mario Scialla su giurisdizione e processo penale, Milena Liuzzi sulla previdenza, Laura Pernigo sull'ordinamento giudiziario, Fedele Moretti e Sergio Paparo sugli Ordini forensi, Bruno Sazzini su processo civile, tributario e amministrativo, Susanna Pisano su Europa e professioni, Cesare Piazza su statuto e regolamenti e Gaetano Viciconte su ordinamento forense ed esercizio della professione.

Fac simile scheda di voto alle elezioni provinciali di Salerno.


RITENIAMO DI FAR COSA UTILE - PER I MOLTI COLLEGHI CHE SONO CANDIDATI ALLE PROSSIME ELEZIONI PROVINCIALI DI SALERNO, MA ANCHE PER GLI STESSI ELETTORI, CHE DOVRANNO ORIENTARSI TRA MOLTE LISTE - PUBBLICARE (IN FORMATO JPG) IL FAC SIMILE UFFICIALE DELLA SCHEDA DI VOTO, DA OGGI SCARICABILE (IN FORMATO PDF) SUL SITO DELLA PREFETTURA DI SALERNO.

domenica, maggio 17, 2009

E' stata attivata la piattaforma "Juribit".




Consiglio dell’Ordine degli Avvocati Salerno

Piattaforma Juribit
per la Formazione Continua dell’Avvocatura di Salerno in modo e-learning


Si comunica che è attiva la Piattaforma Juribit alla quale tutti gli iscritti potranno accedere, per fruire degli eventi formativi in modo e-learning, per l’annualità 2009.

La formazione in modo e-learning, gratuita, potrà essere fruita previa registrazione con attribuzione di userid e password, direttamente in sede di primo accesso alla piattaforma juribit.

Alla Piattaforma si potrà accedere sia tramite il Portale juribit, all’indirizzo http://www.juribit.it, sia dal sito dell’Ordine all’indirizzo http://www.ordineforense.salerno.it .

Gli eventi, presenti in piattaforma, riguardano tutti i settori scientifici disciplinari così come accreditati dal Consiglio dell’Ordine di Salerno.

La piattaforma sarà accessibile, ad ogni iscritto, dalle proprie postazioni PC, mediante il collegamento ad internet, ed è attiva 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana festivi compresi.

L’attribuzione dei crediti formativi avverrà, così come deliberato dal C.d.O., per ogni singolo evento, con certificato stampato direttamente in studio.

Maggiori chiarimenti, sul funzionamento , si potranno acquisire seguendo gli eventi di informatica giuridica, programmati presso l’aula Parrilli, come da modulo accreditato reperibile sul sito dell’ordine forense.

Per ulteriore delucidazione potrà essere contattato l’Avv. Michele Gorga all’indirizzo e-mail gorga.michele@tiscali.it, oppure alla società juribit e-mail juribit@info.it o Presidente@juribit.it .

Il Presidente
Americo Montera


Il Consigliere Segretario
Gaetano Paolino

Riforma revocatoria fallimentare: Convegno a Salerno il 29 maggio 2009.

martedì, maggio 12, 2009

CNF: resoconto dell’incontro del Presidente Alpa con tutti i Presidenti dei COA.


Roma 9/5/2009. Ammontano a circa 400mila euro le risorse finora raccolte con il conto corrente attivato dall’Unione dei Consigli dell’Ordine abruzzesi (presso Bnl di Pescara codice Iban IT36F0100515400000000000153), al quale ha partecipato con un proprio contributo il Consiglio nazionale forense.
Ora si tratta di definire l’impiego di queste risorse secondo le più stringenti necessità dei colleghi aquilani. Della destinazione di tali fondi, che si sommano a quelli stanziati dalla Cassa forense e ad altri fondi raccolti delle associazioni forensi, e che probabilmente verranno dedicati alla costruzione di uno stabile ad hoc che accolga esclusivamente il Coa aquilano e alcuni studi legali, si è parlato oggi nel corso dell’assemblea dei presidenti dei consigli dell’Ordine convocato a Roma dal Consiglio nazionale forense.
L’assemblea ha accolto con commozione il presidente del Consiglio dell’Ordine de L’Aquila Antonello Carbonara, il quale ha chiesto di mantenere alta l’attenzione e la solidarietà dei colleghi sulla drammatica situazione abruzzese.
Carbonara ha invitato i colleghi a dare anche un contributo di idee e un supporto costante, contributo e supporto che il presidente del Cnf Guido Alpa e il consigliere tesoriere Lucio Del Paggio hanno garantito.
“Vogliamo assicurare che superata l’ondata di commozione il nostro apporto non verrà a mancare”, hanno dichiarato i vertici del Cnf.
E come prima testimonianza hanno fissato per il 29 maggio una seduta itinerante a L’Aquila.
Il Cnf, oltre al contributo economico erogato (pari a 180mila euro), ha fornito ai consiglieri dell’Ordine aquilano, nella immediatezza dell’evento, computer portatili con accesso a Internet, telefoni cellulari e ha ottenuto la disponibilità di primarie case editrici giuridiche per la fornitura di codici commentati, monografie e di accessi gratuiti alle banche dati giuridiche, da mettere a disposizione dei colleghi aquilani.
L’assemblea è stata l’occasione per affrontare alcuni temi che riguardano la categoria, a partire dalla riforma dell’ordinamento forense.
Sul punto, il presidente Alpa ha riferito l’ intenzione della commissione giustizia del senato di approvare il testo in sede deliberante già prima dell’estate e ha dato conto degli aspetti maggiormente problematici, tra cui quello dell’efficacia del titolo abilitativo alla professione ai fini della prima iscrizione all’albo, che la riforma limita ai cinque anni.
L’assemblea ha ribadito l’intenzione di monitorare con attenzione la questione riguardante le tariffe, la cui reintroduzione nei minimi suscita qualche perplessità negli ambienti politici.
Negli interventi è stato ribadito come il decreto Bersani abbia favorito la grande committenza piuttosto che i piccoli consumatori.
Il presidente Alpa ha ricordato il lavoro che il Cnf sta conducendo per una semplificazione delle tariffe, al fine di per garantirne immediatezza e trasparenza, in linea con la direttiva comunitaria cosiddetta Servizi che dovrà esser recepita entro dicembre.
Per quanto riguarda la riforma del processo civile, contenuta nel collegato alla manovra e attualmente all’esame del Senato per l’ultima lettura (AS 1082-B), il presidente del Cnf ha richiamato l’attenzione sulla delega in materia di mediazione e conciliazione, invitando i presidenti dell’Ordine a predisporre le necessaria istruttoria per essere pronti nel momento in cui il governo metterà a punto la relativa disciplina.
Sulle modifiche al filtro per i ricorsi in Cassazione, Alpa ha manifestato le permanenti perplessità pur dando atto dell’opportunità delle modifiche votate alla Camera.
Sul tema della incompatibilità dei magistrati che svolgono le loro funzioni nelle sedi dove propri familiari esercitano la professione, il presidente del Cnf ha sensibilizzato i presidenti sulla opportunità di inviare al Csm, anche tramite lo stesso Cnf, le opportune segnalazioni.
L’assemblea ha anche affrontato, manifestando notevoli perplessità, il tema del disegno di legge AC 2364, già approvato dal senato, che disciplina la procedura per risolvere il sovra-indebitamento dei privati e degli imprenditori che si trovano al di sotto della soglia di fallibilità.
“Il provvedimento, tra le altre cose, si pone in contrasto con la direttive comunitaria sul credito al consumo”, ha specificato Alpa.

venerdì, maggio 08, 2009

L'ODG della prossima riunione del COA di Salerno.



CONSIGLIO DELL'ORDINE AVVOCATI DI SALERNO
ORDINE DEL GIORNO
Tornata dell’11 maggio 2009 (ore 11,30)

I. Lettura ed approvazione verbale precedente
II. Comunicazioni del Presidente
III. Iscrizioni e cancellazioni
IV. Pareri
V. Ammissioni Gratuito Patrocinio-Rel.Cons.Avv.Visconti
VI. Regolamento per la formazione professionale continua - Rel. Cons. Avv. Majello
VII. Relazione del 09.04.2009 del dott. Sabatino Giordano- Determinazioni - Rell. Conns. Avv.ti Paolino e Visconti
VIII. Ricorsi a carico degli iscritti - Rell. Conns. Delegati
IX. Comunicazioni del Consigliere Tesoriere
X. Sussidi e contributi
XI. Varie ed eventuali

NB: Sarà verbalizzato l'orario d’ inizio della partecipazione ai lavori consiliari di ciascun consigliere ritardatario e l'ora d'allontanamento, se prima del termine dei lavori stessi.

Salerno, 07 maggio 2009.

Il Presidente
Avv.Americo Montera

Il Consigliere Segretario
Avv.Gaetano Paolino

mercoledì, maggio 06, 2009

Camera penale di Salerno: si dimettono 5 componenti del collegio dei probiviri.



SALERNO — Bufera nel collegio dei probiviri della camera penale salernitana: il presidente Leonardo Mastia e i due consiglieri Angelo Di Perna e Patrizia Macario hanno rassegnato le proprie dimissioni.
A cui sono seguite, dopo poco, anche quelle di due componenti del direttivo, gli avvocati Giovanni Sofia e Simona Vairo. «Vedute contrastanti» è la motivazione ufficiale carpita da alcuni membri dimissionari.
Che lasciano intendere l’impossibilità di un dietrofront. Opinione diversa quella del presidente dei penalisti salernitani, Massimo Torre, che preferisce non commentare quanto accaduto, se non per ribadire che «non c’è bisogno che se ne parli, perché stiamo valutando già all’interno del direttivo il da farsi e so con certezza che i colleghi vogliono rientrare ».
Ciò che, al contrario, trapela è che la camera penale si riunirà già in settimana per eleggere il nuovo collegio dei probiviri. I primi screzi tra i penalisti cominciano già lo scor­so 16 dicembre.
È il giorno fissato per l’elezione dei nuovi membri della camera penale e, di conseguenza, del presidente.
Massimo Torre viene riconfermato, ma non senza polemiche su una presunta illegittimità delle elezioni sollevata dall’avvocato Arnaldo Franco.
Poi le polemiche rientrarono con i penalisti che all’unanimità non parteciparono all’ inaugurazione dell’anno giudiziario.
Nuovo round il 13 febbraio, alla vigilia di una manifestazione indetta dall’avvocato Dario Incutti in onore delle famiglie di tre colleghi salernitani Giorgio Barbarulo, Dino Gassani e Marcello Torre uccisi dalla criminalità organizzata.
Torre dà forfait insieme ad altri membri del direttivo per le dichiarazioni rese da Incutti sull’operato dei sostituti procuratori sanzionati dal Csm.
Il collegio dei probiviri partecipò e l’avvocato Patrizia Macario accusò i dissenzienti di non aver capito il significato della manifestazione.
06 maggio 2009
Tratto dal sito: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it

martedì, maggio 05, 2009

DOMANI L’ORGANISMO UNITARIO DELL’AVVOCATURA ITALIANA SARA’ RICEVUTO DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, GIORGIO NAPOLITANO.


La giunta dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura (OUA) guidata dal presidente Maurizio de Tilla sarà ricevuta domani mattina (6 maggio alle 11:00) dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Per l’Oua saranno presenti, i vice presidenti, Antonio Giorgino e Luca Saldarelli, il presidente dell’assemblea dei delegati, Giorgio Orsoni, il segretario, Giuseppe Lepore, il tesoriere, Davide Monzani e gli altri componenti, Accursio Gallo, Augusto La Morgia, Renato Laviani, Barbara Lorenzi.
Roma, 5 maggio 2009

lunedì, maggio 04, 2009

Avvocatessa protesta: no a difese d'ufficio gratis.


Roma, 4 mag. (Apcom) - Bisogna garantire un "gettone di presenza" agli avvocati nominati d'ufficio. E' questa la richiesta di una penalista romana che oggi ha sfilato per i corridoi del tribunale di Roma con un vistoso cartello appeso al collo.
"Oggi sono difensore di ufficio in base al quarto comma dell'ex articolo 97 del codice di procedura penale - si legge sull'insolito manifestino - ergo non sono nulla. Presto la mia opera a completa e gratuita disposizione dei colleghi per qualunque motivo assenti in aula! L'ordine degli avvocati di Roma con delibera dell'8/6/06 ha statuito su tutti i miei obblighi, ivi compreso quello di dare immediata comunicazione al difensore titolare del processo dell'attività svolta. Ma i diritti dove sono?".
La penalista Stefania Merlino, iscritta da 17 anni nelle liste dei difensori d'ufficio, ha spiegato che la sua protesta è dovuta alla risposta che il consiglio dell'ordine degli avvocati le ha dato: "Sono stata offesa. Quello che io denuncio è uno dei tanti problemi della nostra categoria. Mi sento una precaria? Chi ha scelto la libera professione non può dirlo. Però i diritti che una persona ha svolgendo un incarico, assolvendo ad una richiesta della giustizia, della legge, deve essere riconosciuta".
Ed una "indennità" di udienza potrebbe andare incontro a questa esigenza.

Febbre suina e...referendum.

sabato, maggio 02, 2009

Accolto dal TAR del Lazio il ricorso del magistrato Clementina Forleo.



Il Tar del Lazio dà ragione a Clementina Forleo e annulla la decisione con cui il Csm il 28 luglio 2008 ha trasferito il gip da Milano a Cremona per incompatibilità ambientale dopo che in tv e sulla stampa aveva parlato di «sottili pressioni» che avrebbe subito da «poteri forti» e di rallentamento delle indagini quando si occupava come giu­dice del caso Unipol/Bnl.
Tre i punti evidenziati dai giudici amministrativi nelle 24 pagine della sentenza.
Il primo è che di fronte al Csm il procedimento sulla Forleo non doveva seguire la strada amministrativa del trasferimento d’ufficio, ma quella disciplinare che eventualmente può portare a un trasferimento cautelare; lo impedisce la legge sulla materia che, modificata nel 2006, ha però creato un sistema che soffre di una «sorta di incompletezza », commentano i magistrati.
Il secondo passaggio riguarda il fatto che non è stata data una «esauriente spiegazione sulla plausibilità» del perché l’indipendenza e la imparzialità di Clementina Forleo sarebbero state messe in dubbio dalle sue dichiarazioni.
Il terzo argomento sottolineato dal Tar, infine, è che doveva essere valutata dal Csm anche la richiesta con cui Laudi aveva invitato all’astensione per «inimicizia personale» il vice presidente della prima commissione Letizia Vacca la quale, in piena fase istruttoria, aveva pubblicamente definito la Forleo e il collega Luigi De Magistris come «cattivi giudici che non danno il buon esempio».
È «arduo ipotizzare che l’inosservanza dell’evetuale obbligo di astensione non abbia potuto produrre un’alterazione del procedimento », commentano i giudici.
La decisione del TAR, pur essendo teoricamente immediatamente esecutiva, non verrà applicata subito.
Al­meno non prima della definizione completa del suo iter che, se il Csm farà ricorso, come ha sempre fatto in casi analoghi, dovrà passare anche il vaglio del Consiglio di Stato.