domenica, gennaio 15, 2012

Giustizia: Giuggioli, ritardi colpa magistrati, avvocati pronti azzerare arretrato.


Milano, 14 gen. (Adnkronos) - Magistrati sotto accusa. Gli avvocati "non sono in alcun modo responsabili delle lungaggini dei processi perche' e' il giudice che fissa le date delle cause e gli eventuali rinvii''. Non solo: ''i legali sono gli unici che hanno interesse a chiudere la pratica nel piu' breve tempo possibile per farsi pagare dal proprio cliente''.
L''arringa' e' di Paolo Giuggioli, presidente dell'Ordine degli avvocati di Milano. Pensare che la responsabilita' della giustizia lumaca ''sia nostra e' da incompetenti -spiega all'Adnkronos-. Piuttosto, i capi degli Uffici dovrebbero vigilare su ogni magistrato, controllare quante cause ha, quanti rinvii fa. Non sono liberi professionisti, ma gente pagata dallo Stato e si deve controllare la redditivita' del loro lavoro''.
L'Italia e' fanalino di coda in Europa per costi e ritardi dei processi. La lentezza della giustizia rende ''poco competitivo il nostro Paese, anche per le imprese estere, visto che la durata media delle cause per i tre gradi di giudizio e' di almeno 12 anni''. Un lungo iter che puo' trasformarsi in calvario, ma che con le liberalizzazioni non sembra destinato a cambiare. "Eliminare le tariffe, togliere i procedimenti disciplinari e l'esame per diventare avvocato e' in contrasto con gli interessi dei cittadini che -sottolinea- devono avere la certezza di avere a che fare con un legale preparato, serio, corretto. Un avvocato non soggetto a un ordine che vigila sul suo comportamento puo' comportarsi anche molto male".
Non solo. "E' un cittadino, un professionista con collaboratori e costi. Gli avvocati italiani incassano ogni anno 7 miliardi, il loro reddito medio e' di 48 mila euro, non come i notai. Siamo una categoria che lavora per sopravvivere, questi 7 miliardi vengono spesi". Per Giuggioli i vantaggi per cittadini e imprese "passano per l'innovazione telematica e la digitalizzazione. Noi abbiamo fatto un'azione di carattere telematico, i processi a Milano nel civile sono tutti telematici, e cio' ha permesso allo Stato di risparmiare 5 milioni e 740 mila euro negli ultimi 2 anni".

Nessun commento: