domenica, novembre 16, 2008

La partenza dei Delegati di Salerno per il Congresso di Bologna.




PROCESSO CIVILE: ALFANO,PRESTO DELEGA SEMPLIFICAZIONE.


"Nelle prossime settimane presenteremo al Senato, e non ci credeva nessuno, la delega per la semplificazione dei riti. Speriamo che il Senato ce la conceda".
E' questo l'annuncio fatto dal ministro della Giustizia, Angelino Alfano, al 29esimo Congresso forense di Bologna sulla riforma del processo civile.
Una materia, questa, che sta molto a cuore agli avvocati che stanno lavorando ad una proposta di riforma per ridurre al minimo l'intervento del giudice nel procedimento. Il Ministro, dal canto suo, ha ricordato che il sistema della giustizia civile rende l'Italia poco competitiva in Europa: ricorrendo ad una battuta, ha ricordato un recente libro intitolato "Procedure civili" spiegando che, attualmente, esistono 27 riti.
L'impegno, ha detto ancora il Ministro, e' quello di far si' che si possa tornare "al mio vecchio libro" di procedura civile.
Alfano ha poi chiuso il proprio intervento salutando la platea degli avvocati come "coloro che stanno dalla parte delle riforme": la platea ha ricambiato salutando a sua volta il Ministro con una vera e propria standing ovation.

Comunicato stampa OUA: “Meno riti, più risorse e manager a dirigere gli uffici. Tre mosse per migliorare la Giustizia”.



Michelina Grillo, presidente Oua: “Le iniziative assunte dal ministro Alfano rappresentano un segnale importante, ma non bastano, serve una grande riforma: per questo chiediamo al Guardasigilli di avviare la Costituente per la giustizia.
L’Oua darà il suo contributo, come sempre, presentando oggi nell’ambito del Congresso forense un progetto di riforma del processo civile”
Oggi in apertura dei lavori del XXIX Congresso nazionale forense, in corso a Bologna, Michelina Grillo, Presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura ha rivendicato la necessità di avviare una Costituente per la giustizia, per costruire un sistema di tutele dei diritti basato su merito, innovazione e efficienza.
Serve una giustizia che metta al centro della sua azione il cittadino, il mondo del lavoro e delle imprese , ha dichiarato Grillo. Il recupero di tempi ragionevoli dei procedimenti è centrale per la democrazia e lo sviluppo del nostro Paese.
Per questa ragione chiediamo alla Politica e al ministro che questo pomeriggio sarà qui di indire quella Costituente per la giustizia, che l’avvocatura propone da tempo.
Non solo, lanciamo in questa sede un'altra serie di proposte per avviare un serio e organico intervento di riforma del processo civile. Proprio il civile rimane infatti il vero nodo problematico del sistema giustizia nel nostro paese, contro cui si scontrano i diritti inalienabili della maggior parte dei cittadini che si accostano al mondo della giustizia italiana.
Per rendere più efficiente il processo civile, il presidente dell’Oua ha annunciato la presentazione nel pomeriggio di un progetto di riforma complessiva e ha anche proposto di approvare immediatamente alcuni provvedimenti in grado di migliorare da subito il sistema.
Innanzitutto serve una riduzione e semplificazione delle procedure - ha proposto Grillo - per velocizzare e garantire maggiore trasparenza dei processi. È centrale che la designazione di dirigenti degli uffici giudiziari avvenga per effettive capacità organizzative al fine di ottenere un enorme aumento della produttività degli uffici (vedi, ad esempio, le prassi positive di Torino e Bolzano). È necessario che si finisca con l’era degli interventi emergenziali a costo zero, utili ad avere solo un ritorno mediatico.
Stop, anche ai tagli al bilancio della giustizia. Ed è necessario anche l’introduzione del processo civile telematico, una scommessa sì, ma obbligata per ridare funzionalità al sistema.
Bisogna poi mettere mano ad completa copertura degli organici di magistrati e personale amministrativo; è un obiettivo minimale, ma doveroso, dal momento che già gli organici previsti, ma attualmente gravemente scoperti, sono insufficienti. I magistrati tornino a fare i magistrati con un decisivo stop al loro impiego in altre funzioni estranee alla giurisdizione, così da garantire la massima produttività del sistema nella sua peraltro inadeguata strutturazione esistente.
Infine c’è la necessità di uno spostamento di parte della domanda di giustizia fuori dalla giurisdizione statale.
La crisi strutturale della giustizia non è solo italiana, è europea, ed è dovuta ad una crescente domanda di giustizia che il sistema non riesce più a soddisfare. È necessario - ha concluso Michelina Grillo - deviare parte della domanda ad altri moduli di giurisdizione, non statali, ma pur sempre assistiti dalle garanzie di rilievo costituzionale e pubblicistico, da crearsi ad hoc, ad esempio a livello regionale: questo può diventare il terzo pilastro del sistema.
Bologna, 14 novembre 2008

sabato, novembre 15, 2008

Congresso Bologna: decolla la candidatura De Tilla, per la presidenza OUA.


Bologna. Nei giorni scorsi avevamo anticipato che, per la presidenza dell'OUA, la successione vedeva in "pole position" l'Avv. Giorgio Orsoni, espressione dell'Unione Ordini del Triveneto.
Nella sede congressuale bolognese sta prendendo quota un candidatura alternativa.
E' quella, pure assai prestigiosa, dell'Avv. Maurizio De Tilla (già Presidente della cassa di Previdenza Forense ed attuale Presidente dell'ADEP).

Congresso Nazionale Forense: eletti i due delegati OUA del Distretto di Salerno.


Bologna. Stamane, all'esito dell'Assemblea Distrettuale dei Delegati al Congresso Nazionale Forense, si è proceduto all'elezione dei 2 Delegati OUA, destinati a rappresentare il Distretto di Corte d'Appello di Salerno per il prossimo biennio.
Sono stati eletti i Colleghi Pippo Falvella (Ordine Salerno)ed Antonello Rivellese (Ordine di Sala Consilina).

venerdì, novembre 14, 2008

29^ CONGRESSO FORENSE: ALPA, UNA SVOLTA SU RUOLO AVVOCATI.


(AGI) - Bologna, 13 nov. - “Crediamo che il congresso possa costuituire una svolta per l’adattamento dell’avvocatura ai nostri tempi”: cosi’ Guido Alpa, presidente del Consiglio nazionale forense, ha salutato il via dei lavori a Bologna del XXIX Congresso nazionale Forense, presenti oltre 1000 delegati in rappresentanza di 152 ordini professionali di tutta Italia.
Temi fondamentali del congresso - che si articolera’ in quattro giornate di lavori, presente tra gli altri domani il Ministro della Giustizia Angelino Alfano - l’accesso alla giustizia, il ruolo dell’avvocatura e il miglioramento dell’intero apparato amministrativo del settore.
“Occorre estendere le competenze dei consigli giudiziari - ha spiegato Alpa - riformati a meta’; risolvere il problema dei giudici onorari, che si trovano, con paghe miserevoli, a sostituire in toto, anziche’ coadiuvare i giudici togati; apprestare un organico servizio per le notifiche; supplire alle carenze delle udienze; sopprimere le “prestazioni imposte” agli avvocati che si adattano alle circostanze pur di far funzionare la macchina”. Numerosi i suggerimenti forniti da Alpa per la riforma della professione, allo studio del consiglio nazionale: tra questi gli organismi conciliativi, il processo telematico, la semplificazione dei riti, il completamento dell’organico.
Alpa ha definito “una piaga” il numero degli avvocati, oggi 226.000, di cui 36.000 iscritti all’albo della Cassazione: per contraltare, c’e’ il dato, poco lusinghiero, che vede l’Italia al quart’ultimo posto per celerita’ dei processi, dietro a tutti i paesi europei e non solo.
“Tra poco gli avvocati italiani - ha spiegato Paolo Rosa, presidente Cassa di assistenza e Previdenza forense - saranno pari agli avvocati europei tutti assieme” : a questo numeroso accesso alla professione, ha sottolineato Rosa, non corrisponde pero’ un adeguato aumento della ricchezza prodotta, ovvero del “pil” dell’avvocatura: il risultato e’ che 70.000 giovani avvocati risultano oggi privi di tutela previdenziale.
“E’ un problema serio - ha aggiunto Rosa - bisogna lavorar per arrivare alla coincidenza iscritto all’albo=iscritto cassa”. La riforma della previdenza - approvata dalla Cassa e attualmente all’esame dei Ministeri vigilanti - punta a garantire un adeguato sostegno previdenziale alle nuove generazioni, con aumenti contributivi contenuti che vedranno attestarsi al 14% il contributo soggettivo e al 4% il contributo integrativo, con l’introduzione di una quota di pensione modulare che affianca sistema contributivo a sistema retributivo.(AGI)

mercoledì, novembre 12, 2008

Csm: Sentenze in ritardo e regole violate, condannati 3 giudici.


Ritardi nel deposito delle sentenze o mancato rispetto delle regole sui collegi giudicanti: per queste ragioni la sezione disciplinare del Csm ha condannato tre giudici a sanzioni che vanno dalla perdita di anzianità (la sanzione più grave dopo la rimozione dall'ordine giudiziario) alla censura.
Uno di loro, Vittorio Bucarelli, presidente di sezione alla Corte d'appello di Roma, è stato di fatto "degradato", nel senso che per un anno non potrà ricoprire funzioni semi-direttive come quelle che attualmente svolge.
Motivo della condanna, la grave violazione delle regole sulla corretta costituzione dei collegi giudicanti di cui si sarebbe reso responsabile, convocando riunioni camerali volanti e raccogliticce per procedimenti destinati alla prescrizione.
La sanzione più pesante è stata inflitta invece a un giudice del tribunale di Firenze Sabina Gallini, distaccata alla sezione di Empoli: due anni di perdita di anzianità per ritardi nel deposito delle motivazioni di 171 sentenze penali.
Per le stessa ragione aveva già subito in passato altre due condanne sempre da parte della sezione disciplinare.
E sempre per ritardi, stavolta di sentenze civili, è stata inflitta la sanzione della censura al giudice di Terni Mario Montanaro.

Tratto dal sito: www.l’unionesarda.it

lunedì, novembre 10, 2008

Congresso Forense: nuovi vertici per l’OUA.


Il Congresso di Bologna sarà un momento cruciale anche per l’OUA, essendo ormai certo che un ulteriore mandato per Michelina Grillo non sia possibile.
Il suo posto, secondo le voci correnti, dovrebbe essere preso da un candidato di tutto rispetto, ossia il Collega Giorgio Orsoni, sostenuto dalla Federazione degli Ordini del Triveneto.
Il curriculum di Orsoni è certamente prestigioso: professore ordinario di diritto amministrativo presso l’Università di Venezia “Cà Foscari”, già presidente del COA di Venezia e già componente del CNF.

Congresso Nazionale Forense: planimetria dell'area congressuale.

Comunicato Stampa Federprofessioni.



FEDERPROFESSIONI –CONFAS
(Federazione delle Associazionim professionali)
www.federprofessioni.it
info@federprofessioni.it


ANCHE L’ORDINE NAZIONALE FORENSE PER UN SI’ A MISURE PRO ADR (Alternative Dispute Resolution)


Al congresso nazionale forense che si terrà a Bologna il prossimo 13 novembre, si parlerà ancora della conciliazione come strumento valido di risoluzione delle controversie alternative alla giustizia ordinaria dei Tribunali.
Rapida e poco dispensiosa e quale mezzo indispensabile per comporre controversie che si costruiscono con la collaborazione evitando lo scontro tra le parti. Dunque, non più liti temerarie.
Pienamente d’accordo su quanto affermato da Grillo (Oua), favorevole alla conciliazione , “ la paralisi della giustizia civile paralizza anche noi avvocati” bisogna solo tenere più in conto l’attività difensiva anche nella conciliazione, continua Grillo.
Assicurare una giustizia rapida ed efficace è cosa fattibile solo attraverso l’istituto della conciliazione che, oltre ad essere risorse di lavoro per avvocati e neo laureati in materie giuridiche ed economiche, si estende, ancora più favorevolmente, nei confronti di avvocati, con più di 15 anni di iscrizione all’albo professionale. Questi, infatti, possono trattare ed anche intensamente, oltre, che la conciliazione di base anche quella specialistica.
Un vantaggio non indifferente nei confronti dei giovani avvocati e dei neoi laureati.
Un sistema conciliativo che si sta allargando a macchia d’olio dal Nord al Sud, darà grosse soddisfazioni all’attuale Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che ha avuto il merito di capire che solo attraverso l’A.D.R. si eviterà la paralisi della Giustizia Civile.
I recenti dati venuti fuori dalla recente settimana dedicata alla conciliazione, dice Pecoraro ( ANPAR – Organismo Internazionale per la conciliazione e l’arbitrato), in tutt’Italia, ci dicono che, “sono state gestite oltre 40.000 conciliazioni. Solo nel 2007 le domande sono state pari a 14.183, con un incremento del 52% rispetto al 2006.
Il valore medio delle conciliazioni è pari a 22.800 Euro, con una durata media di 63 giorni” Opportunità di lavoro dunque, per 40 mila tra avvocati e commercialisti su un totale di circa trecentomila iscritti.
La conciliazione non è solo uno strumento di salvataggio della giustizia, continua Pecoraro, ma, è anche, sistema di efficienza per quegli enti pubblici che adottano il sistema trasparente dell’ ADR, come gestione, delle controversie nascenti tra il cittadino e l’ente.
La conciliazione, se, adottata come metodo di risoluzione alternativo alla giustizia ordinaria, da questi enti pubblici, ha la capacità di eliminare, in breve tempo, quei “residui passivi e attivi” appostati in bilancio: che, si tramandano da un’amministraziione all’altra, spesso con conseguenze disastrose, che il più delle volte portano a disssesti, commissariamenti ed interventi della Corte dei Conti sui patrimoni personali degli amministratori.

N. Iannone
Ufficiostampa Federprofessioni

sabato, novembre 08, 2008

I dolori del giovane Walter.

.....Ecco di chi parlava Silvio!!!!

Aforisma sulla Giustizia.

Ecco la sede del Congresso Nazionale Forense.





Obama e gli avvocati italiani.


Già, direte voi, Obama non c’entra nulla con gli avvocati italiani: invece, come direbbe Di Pietro, “c’azzecca”.
Anzitutto perché anche Obama è un avvocato e poi, è stato ripetuto mille volte, perchè il nuovo Presidente americano è - ad oggi - il simbolo della “rivoluzione possibile”, del cambiamento democratico e fatto con il voto popolare.
Ebbene, nel nostro malconcio Paese, una delle categorie che ha più bisogno di democrazia e di riforme è proprio l’Avvocatura.
Per vocazione, per nobiltà d’ideali e per storia potrebbe addirittura assumere un ruolo guida per l’Italia.
Invece gli avvocati sono ripiegati su se stessi, incartaperoriti su stucchevoli “querelles” interne, imbarbariti dall’autoreferenzialità e paralizzati dai veti incrociati di cento e mille soggetti autonominatisi (….interessatamente!) rappresentanti degli altri Colleghi.
E’ inutile recitare il trito rosario sui mali della macchina giudiziaria, senza che poi ci sia un deciso colpo di reni, per avviare a soluzione i problemi che incancreniscono l’Avvocatura stessa.
Diciamola tutta: la democrazia, tra noi, è alquanto latitante.
Il Congresso Nazionale Forense - che inizierà tra qualche giorno a Bologna - potrebbe dare il via al cambiamento, dimostrare che l’autoriforma è possibile e che i sogni ogni tanto si avverano.
Obama lo ha insegnato a tutti noi!
Salerno, 08 novembre 2008.
consiglioaperto

GIUSTIZIA: ALFANO, PRESTO LEGGE DELEGA SU SEMPLIFICAZIONE RITI.


(ASCA) - Trieste, 7 nov - ''Il governo e' pronto a presentare al Senato una proposta di legge delega sul procedimento civile per la semplificazione dei riti''.
Lo ha dichiarato il ministro della Giustizia Angelino Alfano a margine di un convegno a Trieste. ''Non so quanti riti ci saranno in meno rispetto ai 27 di oggi - ha specificato - ma saranno tanti''.

Concorso magistratura: sospetta incostituzionalità del requisito dell’iscrizione all’albo avvocati (TAR Lazio-Roma, sez. I, ordinanza 22.10.2008 n. 4



Concorso pubblico – concorso magistratura – previsione di accesso per gli avvocati iscritti all’albo – incostituzionalità [L. 160/2007 modificata da L. 111/2007]
Non è manifestamente infondata la questione di costituzionalità inerente all’accesso al concorso in magistratura, laddove viene prevista oltre all’abilitazione all’esercizio della professione forense anche l’iscrizione al relativo Albo professionale.


T.A.R. Lazio – Roma- Sezione I
Ordinanza 22 ottobre 2008, n. 4946
REPUBBLICA ITALIANA
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO-ROMA
SEZIONE PRIMA
nelle persone dei Signori:
GIORGIO GIOVANNINI Presidente
ANTONINO SAVO AMODIO Cons.
SILVIA MARTINO Cons. , relatore
ha pronunciato la seguente
ORDINANZA
nella Camera di Consiglio del 22 Ottobre 2008
Visto il ricorso 6015/2008 proposto da:
T . ed ALTRI rappresentato e difeso da (omissis)
contro
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
per l'annullamento, previa sospensione dell'esecuzione,
del bando di concorso, per esami per cinquecento posti di magistrato ordinario, indetto con Decreto Ministeriale del Ministro della Giustizia del 27 febbraio 2008 e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 23 del 21 Marzo 2008, nella parte in cui, all’articolo 2, lett. g), non prevede l’ammissione al concorso per gli abilitati alla professione di avvocato, non iscritti all’albo per ragioni di incompatibilità;
del provvedimento prot. 1917/g/1541 del 3 ottobre 2008 di non ammissione della Dott.ssa T al concorso a 500 posti di magistrato ordinario, indetto con DM 27 febbraio 2008;
del provvedimento prot. 1917g/993 del 25 luglio 2008 di non ammissione della Dott.ssa E al concorso a 500 posti di magistrato ordinario, indetto con DM 27 febbraio 2008;
del provvedimento prot. 1917g/946 del 24 luglio 2008 di non ammissione della Dott.ssa M al concorso a 500 posti di magistrato ordinario, indetto con DM 27 febbraio 2008;
del provvedimento prot. 1917g/969 del 24 luglio 2008 di non ammissione della Dott.ssa Z al concorso a 500 posti di magistrato ordinario, indetto con DM 27 febbraio 2008;
Visti gli atti e i documenti depositati con il ricorso;
Vista la domanda di sospensione della esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dal ricorrente;
Visti i motivi aggiunti depositati dai ricorrenti;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Udito il relatore Cons. SILVIA MARTINO e uditi altresì per le parti gli avvocati presenti come da verbale di udienza;
Visti gli artt. 19 e 21, u.c., della Legge 6 dicembre 1971, n. 1034, e l'art. 36 del R.D. 17 agosto 1907, n. 642;
Considerato
che l’art. 2, comma 1, lett. f) della l. n. 160/2006, così come modificata dalla l. n. 111/2007 – nella parte in cui richiede oltre all’abilitazione all’esercizio della professione forense anche l’iscrizione al relativo Albo professionale – sembra presentare profili di arbitrarietà e irragionevolezza tali da giustificare la sottoposizione della relativa questione alla Corte Costituzionale;
Rilevata
altresì l’irreparabilità del pregiudizio derivante dall’impossibilità di partecipare alle prove scritte, programmate per il prossimo mese di novembre;
Ritenuto
che sussistono le ragioni richieste dalla legge per l’accoglimento della sospensiva;
P.Q.M.
1) accoglie l’istanza di tutela cautelare fino alla decisione da parte della Corte Costituzionale della questione di legittimità costituzionale (che viene rimessa con separata ordinanza), e rinvia il seguito del suo esame alla Camera di Consiglio che verrà fissata dopo la comunicazione di tale decisione;
2) per l’effetto dispone che i ricorrenti siano ammessi, con riserva, al concorso di cui si controverte;
La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
ROMA, li 22 Ottobre 2008

Congresso Forense di Bologna: spostata la sede della cerimonia inaugurale.


Agli Ordini Forensi
Alle Associazioni Forensi
Ai Partecipanti iscritti al XXIX Congresso Nazionale Forense
Bologna, 13-16 Novembre 2008


Pregiatissimi,
a motivo delle numerosissime conferme pervenute per la prima parte della Cerimonia Inaugurale ci vediamo costretti a trasferire la sede dall'Aula Magna di Santa Lucia al Palazzo della Cultura e dei Congressi (piazza della Costituzione, 4) già sede dei lavori congressuali.
Coloro che hanno provveduto alla prenotazione alberghiera tramite la Segreteria Organizzativa potranno usufruire del servizio transfer dagli Hotel che prevederà, giovedì 13 novembre, un primo trasferimento al Palazzo della Cultura e dei Congressi con partenza alle ore 10.00 ed un secondo con partenza alle ore 10.45.
In attesa di incontrarVi, porgo i miei più cordiali saluti.

Avv. Sandro Callegaro
Segretario Generale
XXIX Congresso Nazionale Forense

mercoledì, novembre 05, 2008

Ci sarà il fallimento anche dei “non imprenditori”?


Il Senato rilancia l'ipotesi di fallimento della persona fisica e non solo dell'imprenditore.
La commissione Giustizia ricomincia, infatti, la discussione su un disegno di legge che, proponendosi di ammodernare la disciplina antiusura, punta anche a permettere l'accesso delle famiglie a un istituto tipico del diritto fallimentare come il concordato.
Con il vantaggio di poter ottenere uno "sconto" sulle cifre da pagare. Torna così in primo piano quel progetto di fallimento della persona fisica per la redazione del quale era stata istituita una commissione nel corso della passata legislatura.
Il provvedimento si rivolge alle persone fisiche insolventi, che non svolgono attività d'impresa e non sono più nelle condizioni di far fronte alle obbligazioni assunte con i propri redditi e beni.
Il concordato con i creditori costituisce così un'opportunità, non un obbligo, che potrà concretizzarsi solo con l'adesione di almeno il 70% dei creditori che rappresentino almeno i 3/4 dell'ammontare complessivo dei crediti.

Giustizia: Csm boccia il 'lodo Carnevale'.


(ANSA) - ROMA, 5 NOV - Il plenum del Csm ha bocciato il 'lodo Carnevale' ritenendolo non conciliabile con l'interesse di garantire maggiore efficacia alla Giustizia.
La delibera approvata a larghissima maggioranza con, a sorpresa, l'astensione del vice presidente, Nicola Mancino.
Il provvedimento (contenuto nel dl sulle sedi disagiate) consentirebbe ai magistrati, ingiustamente sospesi per procedimenti penali conclusi con l'assoluzione, di concorrere per gli incarichi direttivi anche se hanno superato i 75 anni.