martedì, aprile 29, 2014

Filtro in appello: ordinanza d’inammissibilità solo per palese infondatezza nel merito.

Corte di Cassazione - Sezione VI civile - Ordinanza 27 marzo 2014 n. 7273
“L'ordinanza di inammissibilità in appello ai sensi degli articoli 348-bis e 348-ter del Cpc non può essere pronunciata per questioni di forma o pregiudiziali di rito ma solo per la manifesta infondatezza nel merito”.

Evento formativo organizzato dall'AIGA Salerno (n. 4 crediti).

Giustizia: Orlando convoca mercoledì giudici di pace.

(ANSA) - ROMA, 28 APR - Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha convocato per mercoledì 30 maggio alle ore 17:00 in via Arenula le associazioni rappresentanti la Magistratura Onoraria.
Tale incontro, annunciato dal Guardasigilli nei giorni scorsi, ha l'obiettivo di creare un luogo di confronto e condivisione utile e necessario nella logica del coinvolgimento e dell'ascolto di tutta la magistratura onoraria, in vista dell'azione riformatrice che coinvolgerà questa parte della giurisdizione. (ANSA).

sabato, aprile 26, 2014

Orlando: troppi avvocati, verso numero programmato.

(ANSA) – ROMA, 23 APR – “Una delle cause dell’inefficienza della giustizia italiana e’ costituita da un rapporto tra il numero degli avvocati e il numero degli abitanti molto piu’ elevato rispetto a quello degli altri paesi europei. In Italia ci sono 349,6 avvocati per 100.000 abitanti, contro 79,6 in Francia e 190,4 in Germania 190,4 (dati Cepej 2012)”.
Lo ha detto al Senato il ministro della Giustizia Orlando, spiegando che “una prima proposta e’ volta regolamentare l’accesso alla professione forense con la previsione di un numero programmato basato sulla valutazione dell’offerta formativa prevista dalla legge di riforma dell’ordinamento della professione forense, con la finalita’ di garantire un livello di formazione adeguato dei futuri avvocati. L’introduzione di un numero programmato degli avvocati – ha detto Orlando – e’ una soluzione strutturale all’ abnorme domanda di accesso alla professione”.

L'AFORISMA DEL SABATO.

venerdì, aprile 25, 2014

Divorzio breve, ministero Giustizia precisa: "Obiettivo ridurre carico uffici giudiziari".

Roma, 24 apr. (Adnkronos) - "La funzione portante dell'intervento" normativo in tema di separazione e divorzio "è quella di ridurre il carico degli uffici giudiziari consentendo alle parti di giungere alla separazione o al divorzio consensuale in tempi più rapidi, senza incidere in alcun modo sull'intervallo di tempo che deve intercorrere tra la separazione e il divorzio e lasciando invariata sul punto la disciplina vigente, proprio al fine di rispettare le prerogative del Parlamento che se ne sta occupando con il testo di DDL in esame".
Lo precisa in una nota l'ufficio stampa del ministero della Giustizia.
"L'intervento normativo che il governo si propone di adottare - continua la nota - si innesta in una fase stragiudiziale governata da una convenzione di negoziazione assistita conclusa tra gli avvocati delle parti e, come tale, finalizzata a sottrarre alla giurisdizione i procedimenti di separazione e di divorzio di natura consensuale".
"Ne consegue - chiarisce la nota - che l'intervento del governo e quello del Parlamento, se approvati, incideranno su profili diametralmente diversi. Il primo integra uno strumento stragiudiziale che, ove impiegato, evita ai coniugi di rivolgersi al giudice, mentre l'intervento d'iniziativa parlamentare non modifica in alcun modo la competenza del giudice, ma ha come obiettivo esclusivamente quello di anticipare i tempi necessari per proporre, sempre in sede giudiziale, la domanda di divorzio".

Riforma Giustizia: Cnf, programma Orlando condivisibile.

Il Consiglio Nazionale Forense ha espresso "condivisione" riguardo al percorso di riforma tratteggiato dal Guardasigilli.
"Il percorso - sottolinea una nota - riguarderebbe tutti gli ambiti-organizzativi, ordinamentali, processuali- del sistema civile e penale, in un disegno che pare assumere i contorni di un progetto integrato che non trascura gli aspetti delle risorse umane e finanziarie. E coinvolge, correttamente con uguale dignità, gli attori della giurisdizione: Avvocatura e Magistratura".
"Le misure annunciate - prosegue il Cnf - sono numerose, e alcune sono quelle sulle quali si è già svolto una dialogo proficuo tra il Cnf e il Ministro. Ora si tratta di verificare in concreto come questi interventi annunciati si articoleranno in norme specifiche e si combineranno in quel progetto integrato tratteggiato oggi, per valutare l'effettiva efficacia delle misure. Occorre anche valutare l'impatto reale in termini di efficacia delle riforme in atto, per poter valutare come favorire l'accesso alla giustizia da parte dei cittadini. E porre molta attenzione e sforzo nella soluzione della questione carceraria".

Renzi taglia gli stipendi? Le toghe si dimettono…..

Roma, 23 aprile 2014 – Una fuga. Un fuggi-fuggi dalla Corte dei Conti. Il 18 aprile scorso il Consiglio dei ministri ha abbassato il tetto degli stipendi dei dirigenti pubblici, compresi i magistrati. Invece di 311mila euro lordi l’anno, si è passati a 240mila euro.
Magari è solo una coincidenza, una semplice coincidenza e nient’altro. Ma non appena sui giornali sono rimbalzate le anticipazioni della notizia per convincere 12 giudici della Corte dei Conti (che evidentemente i conti sanno farli), tutti presidenti di sezioni, a presentare le dimissioni.
La notizia è riportata dal settimanale Panorama in edicola domani, giovedì 24 aprile. Una mossa, spiega il settimanale Mondadori, con cui i giudici contabili mettono al sicuro le pensione futura. Niente fughe – secondo il settimanale – dai Tar o dal Consiglio di Stato mentre, stando a quello che risulta, in Cassazione di sarebbero dimesse un paio di toghe.
Fonte: Libero

venerdì, aprile 18, 2014

BUONA PASQUA.

OUA: NO AGLI AUMENTI DEI COSTI PER LE COPIE DELLE SENTENZE, ULTERIORE ONERE A CARICO DEI CITTADINI.

L'Organismo Unitario dell'Avvocatura valuta negativamente la notizia dell'aumento dei costi per le copie delle sentenze sia per il cartaceo sia per il formato elettronico.
Per Nicola Marino, presidente Oua, "il ministero di via Arenula dovrebbe evitare di proseguire sulla stessa linea degli ultimi Governi: tutti impegnati a considerare la giustizia come un "bancomat" dal quale attingere danari. Al ministro Orlando, inoltre, vogliamo ricordare che questo settore ha già dato tanto alle casse dello Stato, senza avere in cambio adeguate risorse per la modernizzazione della malandata macchina giudiziaria. E' evidente che i cittadini usufruiscono un servizio carente a fronte di sempre maggiori spese".
 "Infine - conclude Marino - proprio in queste settimane si è parlato con il ministero e i magistrati, nel tavolo per la riforma del processo civile, di affidare agli avvocati il potere di autentica delle copie, una proposta utile per il miglior funzionamento della giurisdizione e per la semplificazione che, però, rischia di venir vanificata da questo provvedimento. L'avvocatura conferma la disponibilità a cooperare per una messa in efficienza degli uffici ma non accetta ulteriori, ingiustificati, aumenti di costi per l'accesso alla giustizia".
Roma, 18 aprile 2014

sabato, aprile 12, 2014

Deontologia: la rilevanza disciplinare di un comportamento, prescinde dalla sua eventuale illiceità civile o penale.

In tema di procedimento disciplinare a carico di avvocati, l’illiceità dei comportamenti deve essere valutata solo in relazione alla loro idoneità a ledere la dignità e il decoro professionale, a nulla rilevando che i suddetti comportamenti non siano configurabili anche come illeciti civili e o penali; la relativa valutazione è apprezzamento proprio del giudice disciplinare ed è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivata.
E’ pertanto irrilevante in sede deontologica che per i fatti disciplinarmente rilevante non sia stata presentata denuncia/querela o che non sia stato comunque aperto alcun procedimento penale, trattandosi di circostanze che non escludono la violazione dei doveri di probità, dignità e decoro fissati nell’art. 5 del C.D., ai quali l’avvocato deve ispirare la propria condotta (Nel caso di specie, l’incolpato aveva rivolto espressioni offensive nei confronti di un magistrato, che tuttavia non aveva sporto querela).

Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Vermiglio, rel. Salazar), sentenza del 17 ottobre 2013, n. 185 NOTA: In senso conforme, tra le altre, Cassazione Civile, sentenza del 23-07-2001, n. 10014, sez. U- Pres. Iannotta A- Rel. Varrone M- P.M. Cinque A (conf.)

L'AFORISMA DEL SABATO.

lunedì, aprile 07, 2014

Vietti: bene arrivo personale da Ministero Difesa, speriamo non sia solo annuncio.

(Adnkronos) - L'ipotesi che gli 8 mila posti di cancellieri che mancano alla Giustizia possano essere coperti con trasferimenti dal personale della Difesa non dispiace al vice presidente del Csm.
Michele Vietti, che a Vercelli, incontrando i capi degli uffici giudiziari, ha sottolineato: "se la Difesa ci regala del personale lo prendiamo volentieri e mi auguro che l'ipotesi di cui di parla non faccia parte della stagione degli annunci a non seguono poi i fatti. Dunque bene se arrivano, sempre che sappiano fare almeno un po' il mestiere che chiediamo loro di fare".

sabato, aprile 05, 2014

CSM: prossima settimana soluzione per nomina Procuratore Repubblica Salerno.

(Adnkronos) - Potrebbe arrivare la prossima settimana la soluzione per la nomina dei capi delle Procure di Torino, Firenze, Bari e Salerno.
Lo ha sottolineato il vice presidente del Csm, Michele Vietti, che, a margine di un incontro con i capi degli uffici giudiziari di Vercelli, ha spiegato: "Il Comitato di presidenza ha convocato il presidente della V commissione proprio questa settimana raccomandandogli di accelerare per la copertura di una serie di uffici di Procura in tutta Italia e ha avuto l'assicurazione che entro la settimana prossima questi uffici saranno messi all'odg e spero votati".

mercoledì, aprile 02, 2014

Avvocati: pubblicati in G.U. i nuovi parametri (DM n. 55 Ministero Giustizia).

E’ stato pubblicato sulla G.U. n. 77 di oggi, 2 aprile 2014, il Decreto n. 55 del Ministero della Giustizia, di Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense, ai sensi dell’art. 13, comma 6, della l. 31 dicembre 2012, n. 247. 
Il Decreto entrerà in vigore da domani, 3 aprile 2014.

lunedì, marzo 31, 2014

Tribunale di Salerno: da 7 aprile attivo il cd "processo telematico".

"Se questo è un avvocato".

C’era un tempo la “professione” forense. In realtà ci piace di più connotarla con altri termini: vocazione, veste, funzione, passione, difensore, toga. Così da nobilitarne le origini, prona verso la tutela dei diritti. Finalità questa particolarmente delicata, costituzionalmente richiamata ed indirizzata.
C’era un tempo una “toga” pregna di dignità, autorevolezza, credibilità.
C’era un tempo un’aurea. C’era un tempo una professione con una giurisprudenza meno ricca, meno creativa, meno arbitraria, meno oscillante.
C’era un tempo un legislatore più serio, più preparato, meno schizofrenico. C’erano un tempo meno avvocati (assai meno), tribunali forse più efficienti. C’era maggiore solennità. C’era un’altra avvocatura. Un altro mondo, un’altra società, un’altra giustizia. Ed anche altri diritti (si pensi solo a tutti i “nuovi diritti” creati negli ultimi 20 anni).
 Oggi non c’è più.
Oggi c’è un’avvocatura dopata (gonfiata da numeri abnormi), in preda a legislatori sussultori e ciarlatani, in balia di una giurisprudenza complessa, ma soprattutto mortificata da ondate di adempimenti obbligatori, dispendiosi, onerosi, poco ragionevoli.
Esaminiamoli dunque.
L’avvocato è anche destinatario come datore di lavoro degli obblighi previsti dal nuovo Testo Unico per la sicurezza (d.lgs. 81/2008) quando, nel proprio organico, è presente anche un solo lavoratore. Da ciò discende una cascata di obblighi elencati dall’art. 18 del d.lgs. 81/2008, come modificato dal d.lgs. 106/2009 (tra cui nominare il medico competente per l'effettuazione della sorveglianza sanitaria; designare preventivamente i lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell'emergenza; fornire ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale; comunicare in via telematica all'INAIL e all'IPSEMA, entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico; adottare le misure necessarie ai fini della prevenzione incendi e dell'evacuazione dei luoghi di lavoro, nonché per il caso di pericolo grave e immediato; redazione del documento di valutazione dei rischi.
Quanto all’antiriciclaggio e alla lotta al finanziamento del terrorismo, ci pensa il d.lgs. 231/2007, come modificato poi anche dal d.lgs. 151/2009, ad onerare i destinatari degli obblighi dell’adozione di misure proporzionali al rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, in relazione al tipo di cliente, al rapporto continuativo, alla prestazione professionale, al prodotto o alla transazione, così prevedendo un criterio di adeguamento di sistemi e procedure e della loro applicazione alle caratteristiche dell’attività ed alle dimensioni dei destinatari degli obblighi.
I destinatari degli obblighi vi adempiono avendo riguardo alle informazioni possedute o acquisite nell’ambito dell’attività istituzionale o professionale. Preoccupandosi però di precisare i limiti di applicazione quanto agli avvocati (art. 12): a) solo nel caso di compimento, in nome o per conto dei clienti, di qualsiasi operazione di natura finanziaria o immobiliare, e di assistenza nella predisposizione o nella realizzazione di determinate operazioni il trasferimento a qualsiasi titolo di diritti reali su beni immobili o attività economiche; 2) per la gestione di denaro, strumenti finanziari o altri beni; 3) per l'apertura o la gestione di conti bancari, libretti di deposito e conti di titoli; 4) per l'organizzazione degli apporti necessari alla costituzione, alla gestione o all'amministrazione di società; 5) per la costituzione, la gestione o l'amministrazione di società, enti, trust o soggetti giuridici analoghi.
Il titolo II del decreto si occupa dei singoli obblighi, indicati come: obblighi di adeguata verifica della clientela; obblighi di registrazione; obblighi di segnalazione. Gli obblighi di adeguata verifica della clientela sono limitati (art. 16) ai casi di prestazioni professionali che superano, secondo i criteri indicati nella norma, la soglia di 15.000 euro o che concernono operazioni di valore indeterminabile, o, ancora, quando vi è sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo o vi sono dubbi sulla veridicità o sull’adeguatezza dei dati in precedenza ottenuti ai fini dell’identificazione.
Verificare adeguatamente la clientela significa (art. 18) in particolare: a) identificare il cliente e verificarne l’identità; b) identificare l’eventuale titolare effettivo e verificarne l’identità; c) ottenere informazioni sullo scopo e sulla natura prevista del rapporto continuativo o della prestazione professionale; d) svolgere un controllo costante nel corso del rapporto continuativo o della prestazione professionale.
Invero, la Posta Elettronica Certificata (PEC) è obbligatoria per tutti gli Avvocati dal 29 Novembre 2009 per adeguarsi alle disposizioni dell'art. 16 d.l. 185/2008, convertito nella l. 28 gennaio 2009, n. 2. Misura questa certamente necessaria anche e soprattutto per il PCT, ma preziosa pure per effettuare le notifiche in proprio.
Quanto al trattamento dei dati personali intervengono poi l’art. 2, comma 2 d.lgs. 196/03 e il parere del Garante 3.6.2004 così gravandoci di vari adempimenti tra cui la c.d. informativa, ossia il documento obbligatorio per cui il cliente deve ricevere una informativa, orale o scritta, prima della raccolta dei dati (ad esempio al momento del conferimento dell’incarico).
Con il c.d. decreto sviluppo bis (d.l. 179/2012) è stato introdotto l’obbligo del Pos (point of sale), ossia di dotarsi di un dispositivo che consente il pagamento delle prestazioni professionali tramite dispositivo elettronico che permette di addebitare con carta di credito, di debito, prepagata. Come ben sappiamo un vergognoso regalo alla lobby delle banche.
Quanto poi infine, dulcis in fundo, alla polizza obbligatoria per la responsabilità professionale e infortuni, l’art. 12 della l. 31 dicembre 2012, n. 247 (c.d. legge professionale forense), statuisce che “1. L’avvocato, l’associazione o la società fra professionisti devono stipulare, autonomamente o anche per il tramite di convenzioni sottoscritte dal CNF, da ordini territoriali, associazioni ed enti previdenziali forensi, polizza assicurativa a copertura della responsabilità civile derivante dall’esercizio della professione, compresa quella per la custodia di documenti, somme di denaro, titoli e valori ricevuti in deposito dai clienti. L’avvocato rende noti al cliente gli estremi della propria polizza assicurativa. 2. All’avvocato, all’associazione o alla società tra professionisti è fatto obbligo di stipulare, anche per il tramite delle associazioni e degli enti previdenziali forensi, apposita polizza a copertura degli infortuni derivanti a sé e ai propri collaboratori, dipendenti e praticanti in conseguenza dell’attività svolta nell’esercizio della professione anche fuori dei locali dello studio legale, anche in qualità di sostituto o di collaboratore esterno occasionale. 3. Degli estremi delle polizze assicurative e di ogni loro successiva variazione è data comunicazione al consiglio dell’ordine. 4. La mancata osservanza delle disposizioni previste nel presente articolo costituisce illecito disciplinare. 5. Le condizioni essenziali e i massimali minimi delle polizze sono stabiliti e aggiornati ogni cinque anni dal Ministro della giustizia, sentito il CNF.
In realtà come spiega il Cnf nel suo documento informativo “La norma predetta si sovrappone, con il carattere della specialità, a quella di cui all’art. 3, comma 5, lett. e), del D. L. 13 agosto 2011, n. 138, convertito nella L. 14 settembre 2011, n. 148, avente sempre ad oggetto la assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile e riferita ai professionisti iscritti ad un Ordine Professionale, la cui entrata in vigore è fissata alla data del 13 agosto 2013. In considerazione del superamento di tale norma dalla lex specialis posta dal richiamato art. 12, deve ritenersi che – per quel che attiene alla entrata in vigore dell’obbligo assicurativo – sia necessario farsi riferimento esclusivamente a tale ultima disposizione, onde l’obbligo 2 in questione dovrà essere osservato allorquando il Ministro della Giustizia avrà emanato il decreto di cui al comma 5.”.
E’ evidente come se possa dirsi sensata l’obbligatorietà per la responsabilità professionale, assai meno possa dirsi sensata per la polizza infortuni, ove serva a tutelare se stessi.
Anche in tal caso siamo in presenza di una vergognosa regalia alla lobby delle assicurazioni.
Banche e assicurazioni, putacaso proprio chi ha ispirato gli ultimi governi, che putacaso hanno legiferato in tale modo penalizzante per i professionisti intellettuali e in particolare per noi (basti pensare solo all’obbrobrio dei parametri, falcidianti le tariffe degli avvocati, solo da ultimo riequilibrato).
Ci chiediamo se oggi, alla luce di tutto ciò, se questo è (ancora) un avvocato…

Avv. Marcello Adriano Mazzola – Delegato di Cassa Forense

venerdì, marzo 28, 2014

ANF: BENE ORLANDO, ENTRO 20 GIORNI TAVOLI DI CONFRONTO SU AVVOCATURA.

(AGENPARL) - Roma, 27 mar - “Apprezziamo il cambio di passo del Ministro Orlando che, anche diversamente da qualche suo predecessore, dimostra di avere a cuore l' interlocuzione con l'avvocatura. Il Ministro ha proposto tavoli operativi, ai quali approfondire le tematiche delle societa' professionali e multiprofessionali, le specializzazioni, la riforma universitaria l’accesso e il tirocinio della professione, la difesa d'ufficio, il patrocinio a spese dello stato, la degiurisdizionalizzazione e il contributo dell'avvocatura alla giurisdizione. I tavoli saranno attivati al massimo entro 20 giorni e non saranno chiusi, ma aperti al confronto con altre componenti della societa'”.
Lo dichiara il segretario generale dell’ANF Ester Perifano, che ha incontrato oggi il Ministro Orlando presso il Ministero della Giustizia.
“Si tratta – continua Perifano - di proposte estremamente stimolanti, a seguito delle quali l'avvocatura potra' portare dentro il Ministero la propria voce e il proprio punto di vista. L’ avvocatura e' disponibile a contribuire alla soluzione di problemi che non sono certamente ad essa attribuibili, ma deve esserne riconosciuto il ruolo essenziale, sia nella giurisdizione che all'interno dei sistemi alternativi di risoluzione delle controversie, che , ove necessario e utile, in un ruolo sussidiario o sostitutivo della PA”.
“Si tratta dunque un’agenda su cui occorrerà lavorare intensamente, ma confidiamo possano esserci, nell’interesse degli avvocati e dei cittadini, prospettive finalmente soddisfacenti, anche grazie all’apertura di credito chiestaci dal giovane ministro e alla sua promessa di massimo ascolto” – conclude Perifano.

giovedì, marzo 27, 2014

L'OUA PRESENTA UN PACCHETTO DI PROPOSTE AL MINISTRO ORLANDO IN UN INCONTRO POSITIVO E PROFICUO. UNITARIETÀ DI VEDUTE TRA AVVOCATURA E MAGISTRATURA SULLA RIFORMA DEL PROCESSO CIVILE.

NICOLA MARINO, OUA: "NO ALL'OBBLIGATORIETÀ DEL PROCEDIMENTO DI CONCILIAZIONE PRELIMINARE. FORTE ACCORDO SULLE MODIFICHE AL DDL DELEGA CANCELLIERI. CONDIVISIONE SU ARBITRATO SUI GIUDIZI PENDENTI, POSITIVA LA VALORIZZAZIONE DEL RUOLO DELL'AVVOCATO PER RIDURRE IL CONTENZIOSO".
Oggi si è tenuto il previsto incontro sulla riforma del processo civile tra avvocatura, magistratura e ministro di Giustizia, Andrea Orlando, con la partecipazione del Capo dell’ufficio legislativo, Domenico Carcano e il Capo di Gabinetto, Giovanni Melillo.
Per l’Organismo Unitario erano presenti, il presidente Nicola Marino e il coordinatore della Commissione Oua sulla procedura civile, Carlo Maria Palmiero. L’Oua ha predisposto un documento con osservazioni e proposte.
La riunione è stata anche preceduta da un confronto con Anm, Cnf e Unione Camere Civili.
Nicola Marino, alla fine della fitta giornata, ha espresso innanzitutto un giudizio positivo per la «forte convergenza di posizioni tra avvocatura e magistratura già nella riunione preliminare».
«Una novità che rompe le vecchie barriere del passato - sottolinea il presidente Oua - e che crediamo sia la base di una nuova stagione di riforme condivise. Il confronto continuerà anche nelle prossime settimane».
Quindi, ha messo in evidenza come con il ministro Orlando, «si sia riusciti a costruire un canale di comunicazione proficuo nella forma e positivo, pur con delle differenze di vedute, nella sostanza». Nel merito, Nicola Marino ha ricordato, quindi, alcuni dei nodi affrontati: «Abbiamo precisato ulteriormente il nostro no all'obbligatorietà della procedura di conciliazione preliminare e all’ipotesi di gratuità della prestazione del legale. Abbiamo confermato il nostro sì all’arbitrato endoprocessuale sui giudizi pendenti e alla positiva valorizzazione del ruolo dell'avvocato per ridurre il contenzioso». «Inoltre – aggiunge - abbiamo ribadito che è ora di finirla con le scorciatoie coattive, serve un impegno per avviare una rivoluzione culturale sul grado di litigiosità nel nostro Paese, anche con incentivi e esenzioni fiscali. Forte accordo anche con i magistrati sulle necessarie modifiche al ddl delega Cancellieri. Motivazione a pagamento e responsabilità solidale del difensore nelle cosiddette liti temerarie, per citare alcuni dei nodi irrisolti, sono punti sui quali anche il ministro ha confermato la disponibilità a una seria revisione. Infine, da approfondire e precisare l’aumento di competenze per i giudici di pace: bisogna essere certi della capacità di tenuta degli uffici di fronte a un maggiore carico di lavoro, ma, soprattutto, avere garanzie certe della qualità e competenza dei giudici onorari. Crediamo, in tal senso, che sia urgente avviare una riforma complessiva del settore, con il necessario coinvolgimento dell’Oua».
«Il confronto prosegue – conclude Marino – il nostro obiettivo è trovare soluzioni ai gravi problemi della giustizia italiana, a partire dalla lunghezza eccessiva dei processi e dall’enorme contenzioso, senza però sacrificare la tutela dei cittadini e il diritto di difesa».
Roma, 26 marzo 2014

domenica, marzo 23, 2014

Alpa (Cnf), avvocatura pronta a raccogliere sfide.

Roma, 22 mar. (Adnkronos) - Formazione, specializzazione, competenza, aggiornamento sono gli snodi per affermare il ruolo sociale dell'Avvocatura, che la riforma forense ha rafforzato.
 Il presidente del Consiglio Nazionale Forense, Guido Alpa, ha chiuso oggi il IX Congresso giuridico-forense per l'aggiornamento professionale, organizzato dal Cnf esprimendo la propria soddisfazione per l'andamento dei lavori che hanno visto, in apertura, la partecipazione del ministro della Giustizia Andrea Orlando che, ha detto Alpa, ''ha portato un riconoscimento proprio al necessario contributo dell'Avvocatura nel sistema giustizia nella sua unità ''.

martedì, marzo 18, 2014

COM'E' AMMINISTRATA LA GIUSTIZIA IN ITALIA?

Oua: maglia nera Ue, ministro convochi tavolo con avvocatura.

Roma (Adnkronos) - ''Rimaniamo la maglia nera dell'Europa sulla giustizia. I nuovi dati della Commissione Ue sull'efficienza del nostro sistema sono impietosi: l'Italia è il peggiore tra i paesi per numero di processi civili pendenti ed è penultimo per durata. Tutto ciò nonostante le innumerevoli riforme del settore. Il ministro convochi tavolo con avvocatura ''. A sottolinearlo è l'Organismo unitario dell'Avvocatura, commentando il Rapporto della Commissione europea.

Nuovi parametri: i compensi per il rito cautelare civile.

lunedì, marzo 17, 2014

Diritto di famiglia: meglio "mamma" che "genitore1"!

Guardasigilli Orlando: «Non credo che ci sarà un rinvio sul Pct obbligatorio a partire dal 30 giugno 2014».

Niente rinvio, almeno per ora, per il d-day del processo civile telematico obbligatorio previsto per il 30 giugno prossimo.
Lo dice chiaro e tondo Andrea Orlando intervenendo a Carpi al convegno sulla giustizia digitale: il ministro spiega che sì, ci sarà un’attenta «riflessione» e un confronto con i «soggetti» interessati, ma che tuttavia per il momento l’orientamento di via Arenula è di escludere alcuna proroga (l’intervento di Orlando si intitolava non a caso L’obbligatorietà di non dimenticare).
Per Orlando la sfida della digitalizzazione è decisiva per accorciare i tempi dei processi civili: il ministro ha ribadito l’impegno «a mettere a disposizione dell’innovazione e dell’informatizzazione della giustizia civile e penale» le opportune risorse, che «avranno assoluto bisogno del supporto di quel cambiamento culturale che coloro che direttamente operano nel settore della Giustizia possono contribuire ad alimentare».
La produzione e il deposito nei registri di cancelleria più di 2,5 milioni di provvedimenti giudiziali telematici durante l’anno scorso costituisce già un risultato ottenuto dal Ministero che ha reso disponibile, attraverso il portale dei servizi telematici, la consultazione via web dello stato del procedimento giudiziario.

lunedì, marzo 10, 2014

L'AIGA delibera di non aderire all'astensione.

Avvocati: Orlando firma regolamento parametri compensi.

Roma 10 marzo 2014 - Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha oggi emanato il Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione di avvocato, dando tempestiva attuazione alla nuova legge forense del 31 dicembre 2012.
 Le modifiche hanno riguardato essenzialmente l’armonizzazione al decreto ministeriale n. 140 del 2012, che riguarda i compensi di tutti gli altri professionisti.
“L’emanazione del regolamento – ha detto il ministro – è il frutto di un costruttivo confronto con il Consiglio Nazionale Forense che, in particolare, ha visto recepire da parte del ministero la richiesta di una più precisa quantificazione delle spese generali e la valorizzazione di ogni specifica attività dell'avvocato, sia sotto il profilo giudiziale che sotto quello della composizione stragiudiziale delle controversie. Come ho annunciato nei positivi incontri che si sono tenuti nei giorni scorsi è mia intenzione promuovere un Tavolo di lavoro che affronti in modo organico il tema dell’essenziale ruolo dell’avvocatura nel sistema giustizia. Al contempo – ha concluso il guardasigilli - ribadisco l’intenzione di promuovere un serrato confronto tra tutti i soggetti della giurisdizione per quanto attiene la riforma del processo civile”.

IL C.O.A. DI SALERNO ADERISCE ALL'ASTENSIONE PROCLAMATA DALL'O.U.A DAL 17 AL 22 MARZO 2014.

CONSIGLIO DELL’ORDINE degli AVVOCATI di SALERNO 
Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Salerno, nella seduta del primo marzo 2014, ha deliberato di aderire all’astensione dalla trattazione delle udienze civili, penali, amministrative, contabili e tributarie e da ogni attività giudiziaria dal 17 al 22 marzo 2014 nel rispetto della normativa di legge in materia di “autoregolamentazione”, proclamata dall’Assemblea dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana in data 19 febbraio 2014, subordinando la eventuale revoca al ritiro da parte del Governo del ddl sulla giustizia civile.
Salerno, lì 7 marzo 2014

giovedì, marzo 06, 2014

Orlando: modifiche al ddl Cancellieri sulla giustizia civile.

Roma, 5 mar. (TMNews) – “Nella logica del coinvolgimento e dell’ascolto dell’Avvocatura, quale attore decisivo nel quadro del sistema-Giustizia, posso annunciare che il Governo sta valutando iniziative volte ad integrare e armonizzare” il disegno di legge delega recante disposizioni per l’efficienza del processo civile varato dal precedente Guardasigilli Cancellieri ed approvato dal Governo Letta nel dicembre 2013.
Lo ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando, intervenendo al question time di oggi alla Camera.
“E’ infatti mia intenzione di seguito ad una necessaria interlocuzione con il Consiglio Nazionale Forense e le Associazioni rappresentative dell’Avvocatura – ha continuato Orlando – promuovere l’adozione di provvedimenti finalizzati ad incentivare la risoluzione stragiudiziale delle controversie, in chiave deflattiva del contenzioso in entrata, introducendo istituti quali la Camera arbitrale dell’Avvocatura e la procedura di negoziazione assistita da avvocati, peraltro già all’attenzione del Parlamento. Sono inoltre allo studio misure volte a potenziare l’ufficio del processo, a valorizzare il ruolo della professione forense nell’ambito del giudizio civile e a riqualificare la magistratura onoraria”.
Per Orlando sono “iniziative tutte finalizzate a ridurre considerevolmente i tempi del processo civile e ad aumentare sensibilmente la produttività degli uffici giudiziari, valorizzando la professionalità e le competenze del mondo dell’Avvocatura”, ha concluso il ministro.

martedì, marzo 04, 2014

Delibera del COA di Salerno, per il trasferimento nella nuova Cittadella Giudiziaria.

Tornata del 24 febbraio 2014 omissis 
Il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Salerno, 
DELIBERA 
di chiarire, ancora una volta, la posizione dell' Avvocatura e richiamare, più di quanto non abbia già fatto, a responsabilità gli organismi deputati ad esaminare ogni problema relativo alla "assegnazione dei parziali spazi della cd. cittadella giudiziaria " in vista di scelte che potrebbero rivelarsi irrazionali ed ingiustificate in quanto basate su presupposti erronei, anche in considerazione dei tempi di consegna di tutti e sei gli edifici compresi nella stessa "cittadella giudiziaria", pertanto
rilevato 
• che i sei prospettati edifici già enucleano un primo stralcio di un, non meglio all’epoca pubblicizzato, più ampio progetto generale approvato tra gli anni 2000 e 2002;
• che per il completamento di siffatto primo stralcio di sei edifici veniva concesso un finanziamento di circa 72 milioni di Euro;
• che a distanza di oltre un decennio non solo si è ancora in attesa che tali sei edifici vengano completati ma viene anche prospettata la necessità di un ulteriore corposo finanziamento per eseguire le opere;
• che a dare un esaustivo contributo chiarificatore in proposito è stata invitata l’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici, cui si trasmette la presente per conoscenza e per sollecitare una risposta all'esposto inviato in data 5 novembre 2013 che ormai ritarda senza motivo alcuno; constatato 
• che l’ipotesi sostenuta dell’Avvocatura, anche in considerazione di quanto verbalizzato dal Comitato tecnico nominato, da tempo portata all’attenzione della Commissione di Manutenzione, quale appunto quella di un trasferimento nei tre edifici, la cui consegna, prevista per il 28 febbraio 2014 per settori omogenei e non per gradi di giurisdizione, viene assoggettata ad una procedura valutativa priva di elementi di implementazione connotati da accettabile oggettività e valenza e, come tale, foriera di risultati potenzialmente insoddisfacenti, che fanno presagire ulteriori disfunzioni del "servizio giustizia" già aggravato da leggi difficilmente inquadrabili nei principi costituzionali;
• che tale Commissione di Manutenzione non ha dato risposta ai numerosi interpelli formulati per le vie istituzionali e con la denunzia anche a mezzo manifesti;
considerato  
che il Presidente della Corte di Appello ed il Presidente del Tribunale non hanno ancora dato concreta attuazione alla proposta, da loro stessi formulata, di modifiche tabellari per evitare contemporaneità di udienze nei due plessi giudiziari cittadini, posizionati, tra loro, a notevole distanza, impegnandosi a non modificarne l'impostazione fino alla consegna dell'intero progetto,
riafferma 
la volontà dell’Avvocatura di battersi per il funzionamento del servizio giustizia ed il rispetto della legalità nei termini sopra espressi, richiama a responsabilità gli organismi deputati alla soluzione immediata della problematica afferente l’assegnazione degli spazi, ottimizzandone l’utilizzazione e soprattutto attualizzandola, in considerazione delle mutate esigenze rispetto a quelle per cui gli spazi furono progettati;
sollecita, 
il Presidente della Corte di Appello, a convocare, in tempi brevissimi, una conferenza di servizi partecipata alle rappresentanze istituzionali del personale di Cancelleria, dell’Avvocatura ,della Magistratura, dell’Amministrazione Comunale e del Ministeri competenti, ai rappresentanti delle maggiori organizzazioni dei consumatori, per l’adozione di criteri razionali di utilizzazione degli spazi di prossima consegna, sulla base delle esigenze più aderenti alle effettive necessità di rendere a tutti gli utenti un servizio funzionale dell’ amministrazione della Giustizia.
E’ indifferibile, infatti, adottare criteri razionali di utilizzazione degli spazi di prossima consegna, per la massima efficienza del servizio giustizia, nell’interesse della collettività.
Manda alla Segreteria di inviare copia della presente delibera al Presidente della Corte di Appello di Salerno ed al Presidente del Tribunale di Salerno.
Dispone che la presente delibera sia pubblicata a mezzo manifesti nei plessi giudiziari ed in città oltre che pubblicata sul sito internet www.ordavvsa.it.

VENERDI’ LA CONSEGNA DEI PRIMI EDIFICI DELLA CITTADELLA GIUDIZIARIA.

I primi edifici della Cittadella Giudiziaria di Salerno entrano definitivamente in funzione: venerdì 7 marzo alle ore 10.00 appuntamento per l’inaugurazione con il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca.
Nel corso dell’evento sarà possibile visitare la struttura progettata da David Chipperfield che, dopo la consegna dell’archivio e del parcheggio già avvenuta nel mese di settembre scorso, comincerà ad accogliere le attività giudiziarie.

sabato, marzo 01, 2014

Perchè i processi civili durano tanto?

SUI NUOVI PARAMETRI FORENSI VIA LIBERA DALLE COMMISSIONI DI CAMERA E SENATO.

(AGENPARL) - Roma, 28 feb - L'Organismo Unitario dell'Avvocatura valuta positivamente il via libera dalle Commissioni Giustizia di Camera e Senato al regolamento sui parametri forensi.
Nicola Marino, presidente Oua, ricorda la lunga attesa degli avvocati, oltre un anno, e sottolinea come la manifestazione a Montecitorio, del 20 febbraio scorso, abbia avuto un ruolo importante nella sensibilizzazione dei parlamentari: "A Roma, lo scorso 20 febbraio, incontrando i parlamentari di tutti gli schieramenti, a margine della presentazione delle proposte di riforma sulla Giustizia, l'Oua (la Giunta e i delegati dell'Assemblea) ha chiesto una sollecita soluzione di questa annosa questione. Invito recepito e che si è tradotto, una settimana dopo, nel via libera al regolamento sui parametri".
"Il regolamento - conclude Marino - ha diverse criticità, come giustamente sollevato da diversi parlamentari, nelle condizioni che accompagnano il parere licenziato dalle Commissioni. Ma sono un passo avanti, rispetto a quelle vigenti che sono oggettivamente punitive per gli avvocati. Ora chiediamo al Governo di dare il via libera definitivo con urgenza".

martedì, febbraio 25, 2014

Lo sciopero degli avvocati riprenderà dal 17 al 22 marzo. Marino (Oua): risposte concrete o sarà disobbedienza civile.

La protesta degli avvocati non è finita, perché l'organismo unitario dell'avvocatura ha confermato lo stato di agitazione, avviando una 'campagna di disobbedienza civile' e annunciando che "in assenza di riscontri concreti da parte del governo e del parlamento, a partire dal ritiro del ddl delega sul processo civile" torneranno in sciopero dal 17 al 22 marzo prossimi. 
"Non ci fermeremo" dichiara il presidente dell'Oua, Nicola Marino. "Se non ci saranno risposte concrete alle proposte avanzate ieri con il grande corteo di Roma avvieremo una campagna di disobbedienza civile nei tribunali: smetteremo di supplire lo Stato, così da mettere in evidenza le enormi inefficenze della macchina giudiziaria e il ruolo silenzioso e fondamentale degli avvocati. Non eserciteremo la difesa d'ufficio e il gratuito patrocinio".
Insomma, conclude Marino, "senza il ritiro del dll delega sul processo civile e senza un interlocuzione seria con avvocati negli uffici legislativi e nei consigli giudiziari, sarà di nuovo astensione a marzo".

Illegittima l’ordinanza Sindaco circolazione stradale, per vietare prostituzione.

Ordinanza del Sindaco finalizzata alla regolamentazione della circolazione stradale di autoveicoli, per vietare il meretricio sessuale – Opposizione – Eccesso di potere – Sussistenza [Giudice di Pace di Eboli, sentenza 20.12.2013].

“Tale ordinanza deve essere ritenuta illegittima e disapplicata, per evidente eccesso di potere, avendo il Sindaco, sulla base delle facoltà riconosciutegli dalla normativa del Codice della strada, emesso un provvedimento, riguardante, invece, l’ordine pubblico.
In particolare, il Sindaco ha fatto ricorso ad un provvedimento apparentemente finalizzato alla regolamentazione della circolazione stradale di autoveicoli, per vietare il meretricio sessuale.” [Giudice di Pace di Eboli, Avv. Luigi Vingiani, sentenza 20.12.2013]

IL CNF DIFFIDA L'ASSOCIAZIONE A.M.A.M.I., PER LO SPOT CHE VENTILA CAUSE LEGALI PRETESTUOSE CONTRO I MEDICI.

Roma 25-2-2014. Il Consiglio Nazionale Forense annuncia una formale diffida rivolta all’Associazione di medici A.M.A.M.I., volta ad ottenere il ritiro, dal web e da ogni altro canale, dello spot Medici-Pazienti-Avvoltoi, presentato ieri nel corso di un convegno che risulterebbe essere stato patrocinato dal Ministero della Salute.
Allo spot in questione peraltro è stato dedicato un ampio servizio nella edizione delle 20.00 del Tg5, adesivo delle argomentazioni irricevibili nei confronti della categoria forense.
Nel contempo, il CNF chiede al Ministro della Salute di prendere immediatamente le distanze dallo spot presentato in un convegno dallo stesso patrocinato, e dunque sotto la sua responsabilità, e di assumere tutte le iniziative necessarie ad affermare la propria estraneità e inconsapevolezza con riguardo ad una iniziativa pubblicitaria in cui gli avvocati sono rappresentanti alla stregua di avvoltoi, incuranti della salute dei cittadini.
“Di assoluta evidenza la volgarità dell'operazione diffamatoria, genericamente compiuta ai danni di una intera categoria, altamente lesiva della dignità di una professione deputata costituzionalmente alla difesa dei diritti dei cittadini ”, rileva il CNF riservandosi di procedere in tutte le opportune sedi penali e civili.
Il CNF richiama al rispetto del senso etico ogni professione anche nei reciproci rapporti, nella convinzione che i toni e le forme diffamatorie assolutamente generalisti nuocciano alla corretta analisi dei fatti e, in fin dei conti, nuocciano proprio a quei diritti che si dichiara di voler tutelare.

INCREDIBILE: I MEDICI ATTACCANO GLI AVVOCATI, ACCUSANDOLI DI ESSERE "AVVOLTOI".


OUA: BUON LAVORO AL NUOVO GUARDASIGILLI, ANDREA ORLANDO. L’AVVOCATURA ATTENDE UN FORTE CAMBIO DI ROTTA RISPETTO AL PASSATO!

NICOLA MARINO, PRESIDENTE ORGANISMO UNITARIO AVVOCATURA:

“Il nuovo ministro conosce i gravi problemi della giustizia, oggetto anche di un incontro con l'Oua l'anno scorso. Gli oltre 10mila avvocati che sono scesi in piazza il 20 febbraio, e che sono in stato di agitazione, attendono da lui risposte concrete per la tutela dei diritti dei cittadini, ora fortemente compromessi. E un cambio radicale di approccio nei confronti dell’avvocatura: serve dialogo. L’Oua ha già presentato un pacchetto di proposte per modernizzare un sistema in perenne emergenza e avanzato una prima richiesta: il ritiro del ddl delega sul processo civile. Se non ora quando?”