mercoledì, maggio 09, 2007

Tribunale di Napoli: Gestline, ipoteche illegittime.


Il Tribunale di Napoli ha ritenuto, con recente sentenza, che l'iscrizione ipotecaria effettuata dalla Gestline spa è illegittima quando effettuata in virtù di un credito inferiore all'importo di ottomila euro. A darne notizia in una nota è l'associazione dei consumatori Aidacon.

"Pur ribadendo che la questione è soggetta ad interpretazione su cui si registrano opinioni contrastanti, la sentenza - si legge nel comunciato - che è la prima in tal senso, ha una notevole importanza per migliaia di cittadini, i quali, in questi anni, si sono visti ipotecare l'immobile di proprietà dalla Gestline Spa, a causa di presunti crediti vantati da enti vari".

Nella città di Napoli, ma anche nel resto della regione, le iscrizioni ipotecarie effettuate dalla Gestline su immobili, per somme inferiori ad ottomila euro, sono migliaia.

In tal modo, la Gestline ha cercato di effettuare una pressione nei confronti del presunto debitore, inducendolo ingiustamente all'adempimento spontaneo.

La sentenza rende finalmente giustizia alle migliaia di persone che hanno subito questo illegittimo atto di iscrizione ipotecaria, i quali potranno rivolgersi al giudice ordinario per ottenere la cancellazione dell'ipoteca ed il risarcimento dei danni subiti.

Nella sentenza si affronta anche la questione relativa alla esclusività della competenza delle Commissioni tributarie, si dice ancora nel comunicato: in caso di iscrizione di ipoteca o di fermo amministrativo, in seguito all'entrata in vigore della legge 248/2006, parte della dottrine e della giurisprudenza si era orientata nel senso che le iscrizioni ipotecarie e i fermi amministrativi di veicoli fossero impugnabili, indipendentemente dalla natura del credito, esclusivamente innanzi alle Commissioni tributarie.

"Nuntio vobis gaudium magnum.........".



Ieri il Consiglio dell'Ordine Forense di Salerno ha designato per il CNF l'attuale suo Consigliere Segretario, ossia l'Avv. Sica.

Però le "fibrillazioni" non sono terminate: la partenza per Roma del Segretario apre ufficialmente la corsa al "riempimento" delle caselle vuote.

Dovranno essere scelti il nuovo Segretario, probabilmente il nuovo Tesoriere e- inoltre - ai Colleghi della base spetterà la scelta di un nuovo consigliere dell'Ordine.

Ovviamente non facciamo nomi, anche perchè li sanno tutti, solo una considerazione, conchiusa nell'antico detto: "chi entra in conclave papa, ne esce sempre come semplice cardinale".

martedì, maggio 08, 2007

AMICIZIE.....POLITICHE.


Da oggi in funzione il nuovo Casellario giudiziario telematico.

L'ufficio stampa del Ministero della Giustizia ha dato notizia dell'entrata in funzione del nuovo sistema telematico del Casellario che "manda in pensione" il precedente sistema informativo risalente al 1931 e di cui si era già prevista una riforma a partire dalla fine degli anni Novanta.

Il percorso non è stato semplice e sono stati necessari anni di preparativi (oltre che l'allestimento di nuove basi normative e tecnologiche) per portare il sistema italiano all'avanguardia a livello europeo.

D'ora in avanti sarà possibile un aggiornamento più rapido della banca dati e una piu' puntuale verifica e certificazione dei precedenti.

La banca dati del Casellario Centrale, ossia dell'ufficio preposto alla conservazione dei dati relativi a precedenti penali (e a precedenti civili in materia di interdizione, inabilitazione e fallimento), comprende circa 12 milioni di dati relativi a 5 milioni di persone.

Il nuovo sistema consentirà l'acquisizione e la trasmissione dei dati dagli uffici giudiziari al Casellario Centrale di Roma direttamente per via telematica eliminandosi così ogni passaggio intermedio e cartaceo.

....Il proverbio del giorno.



Galline, prièvete e pagliette nun trovano màje arriciètto!
(Le galline, i preti e gli avvocati - seppur per motivi diversi - sono sempre in movimento ed in agitazione)

lunedì, maggio 07, 2007

STATISTICHE SITO ORDINE AVVOCATI SALERNO.




Resoconto traffico mensile da aprile 2006 a marzo 2007.

mese: #rich: #pag.:
--------: ------: -----:
Apr 2007: 46500: 21061:
Mar 2007: 191441: 84362:
Feb 2007: 210704: 72454:
Gen 2007: 176809: 73982:
Dic 2006: 147251: 68318:
Nov 2006: 165389: 70410:
Ott 2006: 167359: 72899:
Set 2006: 187735: 75174:
Ago 2006: 81436: 38490:
Lug 2006: 168044: 68717:
Giu 2006: 197734: 72887:
Mag 2006: 165484: 68406:
Apr 2006: 76532: 31083:

I dati sono stati rilevati dalla pagina delle statistiche del sito: www.ordavvsa.it/stat, alla richiesta digitare in nome utente: ordavvsa; e in password: Cdevfr456.

Conferenza Nazionale Avvocatura (Roma 11/13 ottobre 2007).

COSTITUITA A SALERNO L'ASSOCIAZIONE "CENTRO STUDI SUGLI USI CIVICI E I DEMANI NELL'ITALIA MERIDIONALE".



Promotore e presidente il Prof. Avv. Giuseppe Di Genio.

Chi non conosce gli usi civici……… non conosce questo pianeta. Da quelle terre, da quel fango, da quel silenzio, io sono uscito ad andare a cantare per il mondo” Pablo Neruda.

È stata costituita in Salerno l'Associazione culturale denominata “Centro Studi sugli Usi Civici e i Demani nell'Italia Meridionale” – acronimo CESDUCIM - senza fini di lucro, che opera nello spirito e in stretta collaborazione con il Centro studi e documentazione sui demani civici e le proprietà collettive dell’Università degli studi di Trento, presieduto dal Prof. Pietro Nervi. Essa ha la sua sede ufficiale presso il suo Presidente, nella persona del Prof. Avv. Giuseppe Di Genio, in via Trento n. 147/6 scala b 84131 Salerno. L’associazione si avvale di fregi celebrativi e rappresentativi. Il simbolo principale dell’Associazione è un campo di ginestre. Il motto dell’Associazione è il frutto della rilettura di una frase di una poesia di Pablo Neruda Confesso che ho vissuto e recita: “Chi non conosce gli usi civici non conosce questo pianeta. Da quelle terre, da quel fango, da quel silenzio, io sono uscito ad andare a cantare per il mondo”. L'Associazione, considerata la molteplice rilevanza storica, culturale, istituzionale, giuridica, ambientale, archeologica, economica, turistica, comparata, degli usi civici, dei demani, delle proprietà collettive e di tutti i beni pubblici, nell'ottica della loro piena valorizzazione, fruibilità e tutela incondizionata, nel rispetto delle leggi regionali, nazionali ed europee e delle Carte internazionali, promuove ricerche, collaborazioni, iniziative, azioni, atti, provvedimenti, contratti, convenzioni e manifestazioni idonee ad una esatta conoscenza e comprensione strategica delle tematiche afferenti ai diversi demani, all’uso civico ed all’ambiente, propugnando la difesa ad oltranza e la valorizzazione diffusa di tali beni misti, espressione di diritti fondamentali, eredità dei nostri padri e futuro per i nostri figli, anche attraverso forme idonee di gestione di tutti i beni pubblici. Attiva, all’uopo, progetti di gestione e sviluppo dei beni e dei diritti di uso civico, dell’ambiente e del sistema delle autonomie, complessivamente inteso, nello spirito della sussidiarietà e della solidarietà costituzionale ex artt. 9 e 32 Cost., sia sul piano interno che esterno, europeo ed internazionale. Stipula apposite convenzioni con enti per la gestione dei demani, dei beni pubblici e delle terre civiche al fine di renderle produttive nell’interesse esclusivo della collettività. Istituisce un premio per porre al centro dell’attenzione e celebrare la salvaguardia dei diritti delle collettività territoriali. Favorisce la creazione di una rete di rapporti istituzionali fra le associazioni, i parchi, le riserve naturali e marine, gli enti territoriali, le pro loco e i centri di ricerca, pubblica e privata, in materia ambientale e culturale. Istituisce borse di studio e partecipa alle attività di ricerca pubblica e privata, anche favorendo la concessione di borse di studio per dottorati, assegni e contratti di ricerca con propri fondi di bilancio da usufruire nelle sedi universitarie interessate. Organizza una biblioteca specializzata in ambiente, demanio, autonomie e uso civico. Crea una sezione della biblioteca dedicata ai richiami alla natura nella letteratura e nei romanzi. Si impegna alla creazione di un museo-laboratorio e di una mappa, con una cartografia anche informatizzata, delle terre civiche e dei demani. Attiva e stipula contratti di ricerca con personale specializzato, interno ed esterno all’associazione, con i propri fondi di bilancio ovvero in convenzione e collaborazione. Istituisce corsi di formazione, aggiornamento e perfezionamento anche in collaborazione con gli Ordini e i Collegi professionali e le istituzioni universitarie. Sensibilizza le giovani generazioni, soprattutto nelle istituzioni scolastiche, per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente e dei diritti. Organizza gite in campagna, weekend tematici e percorsi di turismo rurale e campestre, corsi di equitazione, giochi e gare sportive e non, sui terreni di uso civico e demaniali favorendo, in particolare, l’accesso ai disabili e agli anziani. Favorisce, attraverso internet, la creazione di una rete telematica ed informatica di conoscenza, promozione, ricerca e corrispondenza tra le varie istituzioni coinvolte, pubbliche e private. Istituisce e partecipa a manifestazioni specifiche di valorizzazione delle bellezze naturali, del territorio e dell’ambiente in Italia e all’estero; promuove spettacoli ed eventi teatrali connessi alle peculiarità storiche e culturali dei territori di riferimento. Diffonde notizie sulle problematiche di gestione e tutela del territorio con mezzi radiofonici e televisivi. Crea, data l’eterogeneità e la biodiversità del territorio, apposite oasi in uso civico e fiere estive itineranti nei territori di uso civico, greenways agrituristiche e filiere enogatronomiche, anche con appositi stands e seminari in borse rurali-archeologiche-turistiche, presidi e saloni del gusto, corsi di gastronomia ed enologia contadina, per valorizzare i sapori antichi naturali, i cibi, i piatti poveri della civiltà contadina che caratterizzano la c.d. dieta mediterranea e i prodotti dei terreni in uso civico, connessi al pascolo ed alla coltura agraria, nonchè l’artigianato locale ed artistico, connesso al legnatico, auspicando in tale direzione la creazione di un mercato di nicchia e di un commercio al minuto anche con forme di diffusione di tali prodotti all’estero. Tutela le indicazioni toponomastiche sui terreni di uso civico e sui demani e la dimensione frazionale di gestione del territorio. Propone e gestisce la delimitazione segnaletica con un marchio dei terreni di uso civico e dei diversi demani. Propone marchi di qualità sui prodotti dei terreni di uso civico. Valorizza i terreni di uso civico nei siti archeologici, alla luce della tradizione greco-romana delle aree meridionali e in rapporto ai Paesi del Mediterraneo, e quelli contigui ai diversi demani configurabili. Valorizza il recupero dei demani e dei beni pubblici nell’interesse delle popolazioni. Attiva in convenzione procedure di gestione del demanio civico, del demanio ecclesiastico, del demanio marittimo, lacuale, fluviale, idrico, militare ed aeronautico, stradale, ferroviario, culturale e forestale sia esso statale sia esso territoriale (Regioni, Province e Comuni) nonché di tutti i beni patrimoniali disponibili e indisponibili compresi i beni privati di interesse pubblico. Difende, per i fragili equilibri naturali, il suolo demaniale e in uso civico dai rifiuti e dalle diverse forme di inquinamento ed esprime valutazione sui rischi. Tutela i diritti di uso civico contigui al demanio marittimo. Favorisce lo sviluppo di una coltivazione agraria biologica, frutto dell’amore e del rispetto della natura, e sostiene l’imprenditore agricolo e il coltivatore diretto nell’ottica della tutela della salute umana, della dieta mediterranea e della salubrità dell’ambiente. Favorisce e tutela lo sviluppo di una agricoltura immune da manipolazioni e promuove la conservazione delle sostanze nutrienti nei rapporti equilibrati predisposti dalla natura. Concorre e si attiva per il recupero delle case di campagna, anche connesse allo ius casalinandi, dei reperti rurali e storici, degli strumenti e delle tradizioni della civiltà contadina, delle fontane in disuso, dei forni antichi, delle opere abbandonate, di torri e casali, dei bagli e dei tratturi e di qualsiasi unità rurale, anche in una prospettiva agrituristica. Promuove, con partnerships pubblico-privato, il recupero urbanistico-edilizio delle strutture fatiscenti presenti e contigue sui terreni demaniali e di uso civico anche per residenze agrituristiche e per anziani. Partecipa, nell’esprit della leale collaborazione, a gruppi e tavoli di lavoro, a patti di concertazione e programmazione territoriale, a livello nazionale ed europeo con tutte le istituzioni competenti. Valorizza le tradizioni, la memoria storica, il folklore, la musica locale, i dialetti, la letteratura, la prosa e le poesie rurali, anche con appositi compact disc e dvd, e le consuetudini locali connesse ai demani civici e al territorio rurale. Assiste e tutela nelle sedi competenti coloro che si ritengono lesi nei propri diritti di uso civico, ambientali e di autonomia. Sollecita la creazione di una Corte internazionale per la tutela del demanio. Fornisce consulenza, custodia e amministrazione, agli organi giurisdizionali della magistratura e agli enti pubblici e privati. Studia l’evoluzione del processo commissariale, la giurisprudenza costituzionale, amministrativa ed ordinaria in tema di demani civici e ambiente e le prospettive di riforma dell’intero settore. Coinvolge le banche, anche locali, gli istituti e il credito cooperativo nelle relative procedure di finanziamento e contribuzione. Crea un pool ed un elenco di avvocati ed esperti demanialisti nei diversi settori (geometri, agronomi, ingegneri, commercialisti etc. ) a servizio del cittadino proprietario ed utente e dei suoi interessi, anche diffusi e collettivi. Predispone statuti, regolamenti, anche di uso civico, contratti agrari e di fitto, atti normativi ed amministrativi utili a risolvere le problematiche afferenti ai diritti in questione. Promuove la raccolta sistematica dei regolamenti di uso civico. Collabora con gli enti territoriali nelle materie di loro competenza. Vaglia ed osserva il rispetto della legge e dell’interesse pubblico nelle procedure di assegnazione, legittimazione, affrancazione, sdemanializzazione e mutamento di destinazione dei terreni di uso civico e delle proprietà collettive. Favorisce la pubblicazione di studi e ricerche, codici e raccolte, anche bibliografiche, riviste e libri, opuscoli informativi, guide e collane, documentari, strumenti multimediali e cd-dvd, riguardanti gli usi civici, le formazioni sociali e i beni della collettività e delle autonomie locali nonché l’evoluzione dei processi di decentramento politico. Ricostruisce e approfondisce la tematica del demanio civico nell’ottica delle diverse culture e di tutti i popoli della terra soprattutto attraverso la comparazione storica e giuridica di civil law e common law. Valuta le modalità di realizzazione di tali diritti già presenti in Europa e nelle Americhe. Favorisce all’uopo scambi culturali con istituzioni di altri Paesi e con Università e centri di ricerca di livello internazionale. Promuove la creazione di un Forum europeo ed internazionale degli usi civici e delle proprietà collettive. Organizza, anche per terzi, convegni e seminari riguardanti i propri fini istituzionali. Predispone e propone progetti di recupero, valorizzazione e sviluppo degli usi civici e dei demani con fondi europei e nazionali, tutelando sempre la loro dimensione rurale, paesaggistica ed etno-antropologica. Predispone e propone progetti di legge, statali e regionali, schemi di lavoro e consulenze in materia di ambiente, autonomie, demanio e usi civici. Predispone schemi di contratti agrari, di fitto e di enfiteusi. Intraprende ogni altra iniziativa ritenuta utile al perseguimento dei fini istituzionali dell'associazione per la tutela ambientale degli usi civici, soprattutto attraverso il coinvolgimento delle istituzioni dell’Unione europea, in vista dell’adozione di future direttive in materia. Collabora con le Fondazioni, le associazioni di volontariato, con le associazioni ambientaliste e con la protezione civile nella salvaguardia dell’ambiente, della salute e della vita umana ed animale. Tutela le risorse naturali, il bene acqua, la montagna, la collina, le foreste, la fauna, la flora, presenti sui terreni del demanio civico. Propone la collocazione di rifugi e punti di osservazione ambientale sui demani civici, perché aree da proteggere quotidianamente. Valorizza l’artigianato locale e le espressioni artistiche nelle sue differenti manifestazioni. Propone raccolte di fondi per manifestazioni di solidarietà, di integrazione sociale e scolastica e di tutela delle minoranze. Organizza mostre fotografiche e pittoriche, raccoglie fotografie, quadri e documenti antichi riguardanti il nostro territorio da esporre nei vari Comuni e nelle scuole. Propone forme alternative di passeggio, mobilità e trasporto rurale con carri-buoi, cavalli ed asini. Promuove e sostiene attività finalizzate allo studio ed alla conoscenza dello stato dei demani per favorire forme di gestione e valorizzazione dei beni pubblici con iniziative imprenditoriali locali conformi alle norme sulla modernizzazione del settore primario. Favorisce iniziative imprenditoriali eco-compatibili sul territorio nel massimo rispetto dell’interesse pubblico. Collabora con le associazioni degli imprenditori, dei produttori, degli agricoltori, dei consumatori, degli artigiani e con i Consorzi e le Camere di Commercio per lo sviluppo del territorio. Realizza attività di studio di concerto con le Comunità Montane e i Parchi per fornire indirizzi alle Regioni, allo Stato e all’Unione Europea. Favorisce e propone la creazione di cooperative di giovani e aziende biologiche per le nuove forme di gestione dei demani civici. Stipula e sigla protocolli d’intesa comune per la valorizzazione del territorio e la tutela ambientale e partecipa a forme consortili. Collabora con gli enti ecclesiastici nella risoluzione delle problematiche demaniali.

Per eventuali adesioni e contatti gdigenio@unisa.it 3356797337

Ordine Avvocati Torino apre inchiesta disciplinare su Taormina.

Il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Torino ha aperto un fascicolo relativo a Carlo Taormina, ex difensore di Annamaria Franzoni nel processo per il delitto di Cogne.

Si tratta del primo passo per valutare l'avvio di un procedimento di tipo disciplinare, anche se ancora non è stato formalizzato un capo di incolpazione.

L'ordine subalpino si sta interessando alle critiche mosse da Taormina all'avvocato Paola Savio, che gli è subentrato nell'incarico: il professore, in particolare, in un'intervista aveva parlato di «difesa suicida» da parte della penalista.

Più di duecento colleghi hanno già firmato un documento di solidarietà nei confronti dell'avvocato, e la Camera Penale del Piemonte Occidentale «Vittorio Chiusano», in un comunicato, aveva «auspicato la doverosa attenzione degli organi disciplinari competenti».

Taormina è iscritto all'ordine di Latina. L'ordine torinese, comunque, può essere considerato competente se per primo apre un procedimento.

domenica, maggio 06, 2007

La caccia alle streghe di Salem.



Uno degli episodi più truci di intolleranza accaduti nelle colonie inglesi nel New England fu quello della caccia alle streghe a Salem, nella colonia del Massachusetts Bay, esplosa improvvisamente nell'estate 1692.

Una parte non trascurabile in questa vicenda lo ebbe la pubblicazione nel 1689 del libro Memorable Providences (atti della Provvidenza degni di memoria), scritta dal pastore Cotton Mather, i cui sermoni, assieme a quelli del padre Increase Mather, infiammarono gli animi più del dovuto.

Nel gennaio 1692, due bambine di Salem (nel Massachusetts), Elizabeth Parris ed Abigail Williams, iniziarono a comportarsi in modo strano, con bestemmie, attacchi epilettici, stati di trance. Dopo pochi giorni questo comportamento si estese ad altre ragazzine della cittadina. Vista l'impossibilità dei medici di diagnosticare il tipo di malattia (oggigiorno il fenomeno sarebbe stato probabilmente diagnosticato come una miscela di epilessia, senso di colpa e stato di depressione adolescenziale), il padre di Elizabeth, il pastore Samuel Parris, trovò delle similarità tra l'episodio della figlia e quello descritto nel suddetto libro di Cotton Mather e accettò la discutibile tesi di un medico locale che fosse stato un intervento soprannaturale di Satana.

Ben presto si trovò il capro espiatorio: la schiava caraibica di Parris, Tituba e altre due donne, la mendicante Sarah Good e l'anziana e litigiosa Sarah Osborne, ma, mentre queste ultime due protestarono la loro innocenza, Tituba peggiorò la sua situazione, riferendo di incontri con un uomo alto di Boston (ovviamente Satana per i giudici) e dell'esistenza di una cospirazione di streghe a Salem.

Tra marzo e giugno, il caso si allargò a macchia d'olio: centinaia di persone furono accusate di stregoneria e decine languirono in prigione per mesi senza processo.

Il governatore Phips decise di istituire un tribunale per decidere sul caso, ma Cotton Mather riuscì ad influenzare il parere di tre giudici sui cinque preposti ad organizzare i processi, esortandoli a considerare valide le prove soprannaturali e di dare massimo rilievo alle confessioni delle streghe.

La prima vittima fu Bridget Bishop, un'anziana donna accusata di mandare in giro il proprio fantasma per tormentare le persone e di potersi trasformare in un gatto: Bridget fu impiccata il 10 giugno 1692.

Seguì un'impiccagione di cinque donne il 19 luglio, tra cui una pia donna, tale Rebecca Nurse, in un primo momento assolta, ma successivamente condannata a causa d'indegne pressioni da parte dei giudici sulla giuria.

E non solo donne vennero condannate a morte: persero la vita sia John Proctor, un taverniere (ironia della sorte!) intransigente contro la stregoneria [la sua vicenda ispirò il drammaturgo Arthur Miller nella sua opera The Crucible (La prova del fuoco)], che l'ex pastore del villaggio, George Burroughs, che si difese strenuamente, protestandosi innocente fino all'ultimo e dimostrando il 19 agosto, davanti alla forca, di conoscere il Padre Nostro perfettamente (si supponeva che le streghe non fossero in grado di recitarlo): solo l'intervento dell'implacabile Cotton, giunto appositamente, il quale affermò che spesso il Diavolo poteva trasformarsi in un Angelo di Luce, fece proseguire l'esecuzione capitale.

Una sola vittima non fu impiccata, ma la sorte riservatale fu anche peggio: si trattava dell'ottantenne Giles Corey, il quale si rifiutò di farsi processare. La pena in questo caso fu tremenda: fu fatto schiacciare da pesanti lastre di pietra, mentre, tre giorni dopo, la moglie e altre otto presunte streghe furono impiccate. Furono le ultime vittime di questo attacco di isteria collettiva: in tutto furono uccise 20 persone e altre 4 morirono in carcere.

Solo in autunno la voglia di spargere sangue passò di colpo e iniziarono a circolare lavori che criticavano i metodi addottati e perfino uno dei più accaniti, il padre di Cotton, Increase Mather scrisse un lavoro intitolato Cases of Conscience (casi di coscienza), nel quale affermò che era meglio che dieci presunte streghe fossero rilasciate piuttosto che un innocente fosse condannato.

sabato, maggio 05, 2007

Mastella annuncia Assemblea Nazionale Giustizia.

Il ministro Clemente Mastella annuncia "un'assemblea nazionale interamente dedicata alla Giustizia" a Roma il prossimo autunno, d'intesa con il presidente del Consiglio Romano Prodi.

Il Guardasigilli - comunicava ieri una nota di via Arenula - "ha già dato indicazione ai suoi uffici di avviare l'impostazione di questa tre giorni di confronto, nella quale saranno illustrati i progetti messi a punto e le iniziative assunte in questi mesi di lavoro (dalla riforma dei codici alla gestione organizzativa, al reperimento dei fondi per il funzionamento dell'amministrazione, per fare solo alcuni esempi) e nella quale si discuterà delle prospettive di una giustizia moderna ed efficace. Tempi, garanzie, organizzazione del servizio e utilizzo di nuove tecnologie sono alcuni dei temi su cui si aprirà il dibattito".

Scopo della manifestazione - afferma il ministero - è quello di riavvicinare la Giustizia al cittadino. E questo attraverso un dialogo che coinvolga le Istituzioni, le amministrazioni centrali e locali, i magistrati, gli avvocati, le associazioni, tutti gli operatori del settore e i sindacati, senza tralasciare il contributo che può arrivare dalle esperienze europee.

"Muovendo dal principio costituzionale del processo equo e della ragionevole durata dello stesso, è necessario – ha detto il guardasigilli - che i cittadini si sentano protagonisti della Giustizia. Una giustizia che li metta al centro del servizio reso. Una giustizia rapida che non dimentichi le garanzie e sia in grado di dare risposte. Una giustizia certa, capace di realizzare sempre di più nel concreto l'obiettivo del fine rieducativo della pena per i condannati".

La marcia su Roma.



Martedì prossimo si disputerà un'attesa gara forense: la "marcia su Roma".

Dopo mesi di guerra di trincea, non è ancora stato designato il candidato a cotanto seggio.

Chi sarà il vincitore (...o il perdente, visto il detto "promoveatur ut amoveatur") ?

Il nuovo sistema della Giustizia Amministrativa Telematica.



Il convegno si terrà il prossimo 12 maggio 2007 e sarà la prima giornata di studi dedicata specificamente a N.S.I.G.A., il nuovo sistema di Giustizia Amministrativa Telematica realizzato dal Consiglio di Presidenza del Cons. Stato, con la collaborazione tecnica di Unisys Italia.

E' ormai imminente il Convegno Nazionale sul "Diritto Amministrativo Elettronico" ormai giunto alla sua sesta edizione, che quest'anno si terra' per la prima volta a Roma, il 5 e 6 luglio 2007.

Inoltre, parallelo al DAE nazionale, cresce ancora il progetto "DAE Regionali ", nato dall'idea dello Studio Legale Giurdanella di portare i temi del diritto pubblico dell'informatica in tutte quelle citta' dove piu' forte e' l'esigenza di un'efficiente e consapevole informatizzazione amministrativa. Archiviati i convegni svolti al TAR Sardegna, TAR Reggio Calabria e TAR Lazio, il DAE questa volta approda a Genova.

Il convegno si terrà il prossimo 12 maggio 2007, e sarà la prima giornata di studi dedicata specificamente a N.S.I.G.A., il nuovo sistema di Giustizia Amministrativa Telematica realizzato dal Consiglio di Presidenza del Cons. Stato, con la collaborazione tecnica di Unisys Italia. L'incontro e' organizzato dallo Studio Legale Giurdanella in collaborazione con il Consiglio di Stato, Unysis Italia e, in particolar modo, il TAR Liguria, che - nella persona del Presidente Vivenzio e della Responsabile informatica Simona Rossi - ha fortemente voluto che questo convegno si tenesse proprio presso il capoluogo ligure. Dopo l'apertura dei lavori dell'avvocato Carmelo Giurdanella, direttore scientifico del DAE, il consigliere del TAR Lazio Giampiero Lo Presti, in qualita' di componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa nonche' della Commissione informatica presso il Consiglio di Stato, illustrera' il progetto ed il stato di avanzamento. Poi Stefano Santilli, Responsabile Progetto NSIGA per Unisys, approfondira' i meccanismi di funzionamento del sistema.

In seguito sarà la volta dei rappresentanti del TAR Genova, che ormai da mesi sta sperimentando N.S.I.G.A.: interverranno infatti il consigliere Davide Ponte, Magistrato delegato NSIGA per il T.A.R. Genova, e Simona Rossi, Responsabile Tecnico del Tar ligure. Infine, gli avvocati Elio Guarnaccia, Guido Scorza, Giuseppe Vaciago e Francesca Termanini analizzeranno il processo telematico dal punto di vista dell'avvocato.

Data inizio: 05-luglio-2007

Data conclusione: 06-luglio-2007

Organizzatore: Consiglio di presidenza del consiglio di stato

Sede: Roma - Sala delle Conferenze della Camera dei Deputati, Palazzo Marini via del Pozzetto 158

URL: http://www.cesda.it/dae2007/ Email: dae@cesda.it

venerdì, maggio 04, 2007

L'equazione del governo Prodi.

Convegno dell'AIGA sul nuovo processo civile di cognizione.

Family day: il 12 Maggio a Roma.


Che cosa è la "legge giusta"?



Sopra la legge "posta" c’è qualcosa di presupposto, che la rende o non la rende giusta.

Come cercare ed individuare questo qualcosa (che una volta si chiamava "legge naturale")?

Il Priore di Barbiana, l'indimenticato don Lorenzo Milani, ci ha dato un criterio che ci sembra convincente: «La legge è giusta quando è la forza del debole, è ingiusta quando sanziona il sopruso del forte» .

(Lettera ai giudici in "L’obbedienza non è più una virtù").

mercoledì, maggio 02, 2007

Csm: Carnevale torna in Cassazione come Presidente di sezione.


Il plenum del Csm, con 19 voti a favore e sei contrari, ha oggi dato il via libera al ritorno in magistratura di Corrado Carnevale.

L'assemblea ha destinato il magistrato alla Suprema Corte, con funzioni di Presidente di sezione.

Si tratta dello stesso incarico che Carnevale ricopriva quando nel 2001 lascio' la magistratura dopo essere stato condannato dalla Corte d'appello di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa, sentenza annullata l'anno dopo dalla Cassazione.

L'OUA vara il "progetto evoluzione".



L’Organismo Unitario dell’Avvocatura ha deliberato di sviluppare molteplici iniziative coordinate, finalizzate a mettere a disposizione dei singoli Avvocati la possibilità di fruire di opportunità e servizi utili per la quotidiana attività, a condizioni favorevoli e convenzionate.

Il tutto grazie alla collaborazione con diversi soggetti qualificati, che hanno concordato sul “progetto evoluzione” Oua, riconoscendone l’ampio respiro anche e soprattutto culturale, ed hanno accettato di far parte di esso, in una logica di collaborazione scientifico-culturale e tecnica.

L’obiettivo centrale che l’Oua si propone – condiviso dagli altri partecipanti al progetto – è quello di condurre ogni avvocato, anche ove operi con struttura unipersonale, a conseguire un elevato standard qualitativo ed organizzativo, che consenta risparmi di spesa e la ottimizzazione del lavoro, sia pure con modeste risorse di personale ed altrettanto modesti investimenti in tecnologie.

E’ compito di un organo politico, riteniamo, anche quello di contribuire a tracciare la rotta dell’evoluzione della classe forense, analizzandone gli orientamenti e i punti di arrivo e seguire tale percorso in ogni sua componente, facilitando la comprensione delle dinamiche e l’acquisizione di nuove modalità di approccio con l’attività.

L’impatto con la modernizzazione, la globalizzazione che apre mercati diversi, le liberalizzazioni della scorsa estate, tagliate su misura per grossi e articolati studi professionali – ancora lontani dalla tipicità dell’avvocatura italiana – hanno determinato oggi nell’avvocatura, o quantomeno in larga parte di essa, un generalizzato senso di disorientamento: forte è infatti il timore di non essere preparati ad affrontare le nuove sfide che ci sono state poste.

Gli obiettivi qualificanti possono così brevemente e schematicamente riassumersi: consentire all’Avvocato di:

Ø semplificare e migliorare le condizioni di esercizio della professione;

Ø preparare, formare e adeguare alla evoluzione delle normative interne ed esterne alla professione le risorse personali, le procedure e le funzionalità che lo studio legale svolge;

Ø applicare risorse strumentali informatiche per supportare la gestione dei documenti, delle informazioni, dell’intera attività dello studio, cogliendone tutte le potenzialità e opportunità;

Ø operare in termini di efficacia, efficienza, economicità e produttività;

Ø ridefinire in termini organizzativi tutte le azioni e le attività dello studio professionale;

Ø acquisire i concetti di amministrazione e di produzione (sia pure nella particolare accezione che può attagliarsi ad uno studio professionale);

Ø individuare i centri di responsabilità e di competenza all’interno degli studi, così come quelli operativi e di gestione e monitoraggio dei costi;

Ø favorire l’accesso a prodotti di utilità per gli studi, siano essi beni materiali, software, prodotti editoriali o altro, a condizioni particolari convenzionate

lunedì, aprile 30, 2007

In ricordo di un martire dell'Avvocatura: Fulvio Croce.


"Giovedì 28 aprile alle ore 15, un nucleo armato delle Brigate Rosse ha giustiziato il servo di stato Fulvio Croce, Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Torino. (....) La sua ultima operazione controrivoluzionaria è stata l'assunzione della difesa di militanti della nostra Organizzazione al Tribunale Speciale di Regime nel processo iniziato il 17/05/1976 dell'Assise di Torino (....)".

Con queste parole iniziava il farneticante comunicato delle Brigate Rosse, con il quale veniva rivendicato l'assassinio dell'Avvocato Fulvio Croce, avvenuto 30 anni fa.

Pubblichiamo qui di seguito un breve scritto dell'Avv. Franzo Grande Stevens, per onorare la memoria di un grande Collega, che ha dato la vita per onorare la Toga.

"Figlio del medico condotto di Castelnuovo Nigra e di una donna che Gli assomigliava nella tempra e visse tanto a lungo da accompagnarlo fin quasi alla Sua morte, dopo la parentesi dell' impresa fiumana che a 17 anni rivelò la forza della Sua passione, - giunse alla facoltà di giurisprudenza torinese.

«Trascinatore ed animatore» era scritto nelle sue note caratteristiche da militare e lo dimostrò quando nel 1968 assunse la Presidenza del Consiglio dell’Ordine forense torinese.

Fu rieletto ogni biennio con i maggiori suffragi. Ma la serenità della sua lunga presidenza, così alacre e fattiva, venne bruscamente interrotta quando nel maggio 1976 alla Corte d’Assise di Torino gli esponenti delle Brigate Rosse revocarono il mandato ai loro difensori di fiducia e minacciarono in caso di accettazione dell’incarico gli avvocati nominati d’ufficio.

In Consiglio dell’Ordine, convocato ad horas, fu concorde: toccava al governo dell’Ordine assumere il non lieve peso della difesa d’ufficio.

Si poteva rifiutare invocando la regola — art. 6 — appositamente dettata dalla Convenzione europea sui diritti dell’uomo cui l’Italia aveva aderito, la quale attribuiva il diritto all’imputato di scegliersi un difensore o difendersi da sé, nonché le esperienze e gli insegnamenti che in situazioni identiche venivano da paesi di grande civiltà (come il Regno Unito, gli USA, il Canada). In questi paesi si riconosceva e sottolineava che nel contrasto di posizioni master della difesa era e doveva essere l’imputato (capace) mentre l’avvocato era e doveva rimanere il suo assistente e non viceversa. In tal caso l’avvocato poteva essere chiamato (come da una Corte canadese) non come difensore; ma come amicus curiae perché nell’interesse della collettività si riducesse il margine di errori nel processo: chiamato cioè come garante di legalità. Nei Paesi ad ispirazione autoritaria; invece (come in URSS o nella Spagna franchista) il difensore di ufficio (o di Stato) era obbligatorio e leggi particolari prevedevano numerosi supplenti in caso di rifiuto da parte dell’imputato.

La nostra Costituzione riconosce il diritto inviolabile del cittadino alla difesa (così come gli riconosce quello alla salute, alla libera associazione, alla libertà di religione, alla libertà di pensiero, ecc.) ma non gli impone l’obbligo di difendersi e per di più secondo certe regole (così come non impone al cittadino consapevole di subire una trasfusione di sangue, o altre cure tecniche, non lo obbliga ad associarsi, o a professare una religione, o a manifestare il suo pensiero, ecc.).

Tuttavia gli avvocati torinesi con Fulvio Croce alla guida, assunsero la difesa d'ufficio, così interpretando il loro ruolo e la loro dignità, e pur sapendo che non sarebbe stata gradita né agli spiriti faziosi né, soprattutto a coloro che volevano definirli «servi di regime» dettero quest’ultima risposta. E Fulvio Croce pagò con la vita.

a Franzo Grande Stevens, Vita di un avvocato, Cedam Padova, 2000, p. 205