giovedì, giugno 26, 2008

Il CNF ricevuto da Napolitano: serve una riforma strutturale.



Una riforma strutturale dell'ordinamento professionale, effettuata in modo sistematico, attenta alle esigenze dei cittadini, rispettosa dei valori intangibili dell'avvocatura, tra i quali l'avvocatura annovera non solo quelli costituzionali, come il diritto di difesa, ma anche i principi di indipendenza, autonomia, competenza, dignità e decoro tipici di una professionale intellettuale.

La richieste l'ha fatta direttamente al capo dello stato Guido Alpa, presidente del Consiglio nazionale forense, ricevuto ieri al Quirinale.

Il presidente del Cnf ha sottolineato le iniziative avviate per la abbreviazione dei processi e la semplificazione dei riti, e ha dato conto dell'adeguamento, dove possibile, delle regole del codice deontologico alle richieste dell'autorità Antitrust e dell'approvazione del regolamento della formazione continua, finalizzata a innalzare la qualità della prestazione, oltre che dell'impegno, a livello europeo, per la redazione di un progetto di codice civile europeo.

martedì, giugno 24, 2008

Alfano: al prossimo Cdm stop processi alte cariche.


(ANSA) ROMA - Un disegno di legge che sospende i processi penali che riguardano le più alte cariche dello Stato sarà presentato al prossimo Consiglio dei ministri.

Lo ha detto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, nel corso dell'audizione in commissione giustizia del Senato, confermando quanto aveva anticipato in un'intervista pubblicata oggi dal Sole 24 ore.

"Le legittime polemiche non blocchino il processo riformatore che in questa legislatura ha concrete chance di realizzazione".

E' uno dei passaggi di maggior rilievo dell'intervento del guardasigilli, Angelino Alfano, davanti alla commissione Giustizia del Senato.

"Nel fuoco della controversia - ha detto il ministro illustrando il suo programma sulla giustizia - il rischio è perdere di vista le riforme e concentrarsi solo sullo scontro. Io mi sforzerò di mettere al riparo dalla polemica il disegno riformatore soprattutto nelle parti che sono condivise".

L'Italia dei.....rancori!

CASTELLI AUSPICA INTESA CON PD SU LODO SCHIFANI CORRETTO.


(ASCA) - Roma, 24 giu - Un'intesa con il Pd che preveda l'immunita' per le alte cariche dello Stato. Lo auspica l'ex guardasigilli, il leghista Roberto Castelli, che in un’intervista al Corriere della Sera parla di un ''lodo Schifani corretto in base alle osservazioni della Consulta''.
Su questo ci puo' essere uno scambio con l'opposizione.
''E' chiaro che quando uno vuole mettersi d'accordo con un altro deve essere disposto ad un compromesso, ad uno scambio.
L'importante e' che si condivida il principio: la tregua ci deve essere subito''.

lunedì, giugno 23, 2008

Questione giustizia: il governo può contare su Napolitano.


A Roma si dice “liscio e busso”, ed è proprio questo quel che Giorgio Napolitano ha inferto a Nicola Mancino in una burrascosa telefonata di domenica mattina.
Checché ne dicano i felpati resoconti dei principali quotidiani, mai, dai tempi degli scontri di Cossiga presidente col Csm, era successo che un presidente della Repubblica infliggesse una tale e pubblica umiliazione ad un vicepresidente del Csm.
Già, perché il comunicato che dichiarava che nessun documento di censura al governo era in preparazione al Csm (contrariamente a quanto affermato da tutta la stampa nazionale, non smentita), non è stato dettato alle agenzie, dopo quella tempestosa telefonata, da Nicola Mancino stesso, ma dal Quirinale nella forma di una nota ufficiosa.
Una vera e propria bacchettata sulle dita di Mancino, a sottolineare il fatto che Giorgio Napolitano aveva imposto la rimozione pura e semplice di quel documento istituzionalmente eversivo, che invece il vice presidente del Csm, per due giorni, aveva avvallato.
Il primo lancio di agenzia che ne parla è dell’Ansa ed è delle 16.31 di giovedì 19 giugno, i titoli dei giornali che danno notizia della dichiarazione di incostituzionalità dell’emendamento “cancella processi” del governo, a firma dei consiglieri “togati” Fabio Roia e Livio Pepino, sono di sabato 21 giugno.
Per due giorni, dunque, Nicola Mancino ha approvato esplicitamente - ne ha parlato anche indirettamente in una intervista a Repubblica - la volontà di larga parte del Csm di arrivare ad uno scontro istituzionale al calor bianco tra l’organo di autogoverno della magistratura e il governo.
Scontro in cui, peraltro, il Csm si arrogava - e Mancino era pienamente concorde - il ruolo, il diritto e il compito di stabilire se una legge fosse o meno costituzionale, non più solo “terza Camera”, quindi, ma anche “Corte Costituzionale bis”.
Giorgio Napolitano ha atteso a lungo che Mancino correggesse il tiro, poi, verificato che il suo vice non ne aveva alcuna intenzione e che se ne era addirittura andato a passare il weekend ad Avellino, gli ha fatto una telefonata da levargli la pelle e ha siglato l’evidente sua irritazione con quel comunicato in cui ha fatto dire a Mancino proprio le cose che Mancino non aveva avuto nessuna intenzione di dire.
Chapeau a Napolitano, dunque.
Facili profeti, avevamo auspicato che il presidente della Repubblica - memore della infausta stagione di Mani Pulite che tra il 1992 e il 1994 gli aveva - tra l’altro - sterminato anche la sua componente “migliorista” del Pds - intervenisse con forza per impedire nuove invasioni di campo della magistratura nella politica.
Napolitano ha fatto esattamente questo: ha esercitato con vigore le sue prerogative di presidente del Csm e - esattamente come fece nel marzo del 1990 Cossiga con un duro messaggio a Cesare Mirabelli, vicepresidente del Csm - ha bloccato una manovra extraistituzionale e pericolosissima della magistratura associata che si arrogava il ruolo di “potere dello Stato”.
La partita, naturalmente, è ancora aperta, ma il fatto che il governo sappia di poter contare sulla piena correttezza istituzionale del capo dello Stato, e soprattutto il fatto che il Csm di Mancino e i magistrati oltranzisti sappiano che è finito il lungo intervallo di subalternità nei loro confronti iniziato con Scalfaro e poi proseguito con Ciampi, è di straordinaria rilevanza.

Articolo di Carlo Panella del 23 Giugno 2008
tratto dal sito: http://www.loccidentale.it

Il prossimo 08 luglio 2008 (ore 10) Assemblea generale degli Avvocati di Salerno.


CONSIGLIO DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI di SALERNO


Il Consiglio, nella seduta del 20/06/2008, ha deliberato di convocare, presso l'Aula Parrilli del Palazzo di Giustizia, l'Assemblea ordinaria degli iscritti per il giorno 4 luglio 2008, ore 8,30, in prima convocazione, e per il giorno 8 luglio 2008 ore 10, in seconda convocazione, per deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

1) XXIX Congresso Nazionale Giuridico Forense: permanenza, o meno, dell'Ordine di Salerno in seno all' O.U.A.. Iniziative e determinazioni conseguenti alla decisione assembleare. Relatore: Avv. Fortunato Cacciatore, moderatore Assemblea O.U.A.;

2) Varie ed eventuali.


Dal Palazzo di Giustizia, 23 giugno 2008.


Il Presidente

Avv. Americo Montera


Il Consigliere Segretario

Avv. Gaetano Paolino

domenica, giugno 22, 2008

Montera: contributi all'OUA e spese per il Congresso ......e io pago!!!!!

Delibera del COA di Salerno in materia di previdenza forense.



DELIBERA 20 giugno 2008
L'Avv. Montera e l'Avv.Baratta illustrano l'ipotesi di riforma della previdenza forense.

L'Avv. Baratta, dopo ampia discussione, s’allontana a causa di pregressi impegni familiari.

Il Consiglio

constatato
che l'ipotesi di riforma, così come programmata, vedrebbe l'età pensionabile elevata al raggiungimento anagrafico di anni 70 e relativi contributi versati minimo per anni 35;
rilevato
che la proposta, così come prospettata, appare ingiusta e penalizzante per i Colleghi che hanno preventivato, con relativi contributi, la propria pensione secondo l'attuale sistema, nonchè per i Colleghi che contribuiscono: 1) a rendere dignitose le pensioni minime, 2) al versamento delle indennità di maternità, 3) al sistema assistenziale, considerato che dal 01/01/2009 il contributo soggettivo minimo sarà aumentato nella misura del 2%;

che ai giovani Avvocati,nei primi anni di attività,dovrebbe essere riservato un trattamento contributivo agevolato;
delibera
d’invitare gli Organi della Cassa Forense ad elaborare altra ipotesi di riforma,tutelando i diritti già quesiti e, nel contempo, agevolando ancor di più i giovani iscritti.

Si dà mandato al Segretario d'inviare copia della presente delibera alla Cassa di Previdenza ed Assistenza Forense.

Gli Avvocati di Salerno usciranno dall'OUA?


DELIBERA ADOTTATA IL 20/06/2008 DAL COA DI SALERNO

Il Presidente dà lettura della missiva pervenuta da parte dell'O.U.A. con la quale si comunica l'indizione del XXIX Congresso Nazionale Giuridico Forense, conseguentemente, s’invitano gli Ordini a procedere all'elezione dei Delegati.

Il Presidente, ricordando che l'Ordine di Salerno, negli ultimi tre anni è stato critico nei confronti dell'Organismo, non condividendone le metodologie, in particolare quelle attuate in occasione di provvedimenti governativi assunti in danno dell'Avvocatura, propone la convocazione dell'Assemblea degli iscritti perchè deliberi circa la permanenza,o meno, dell'Ordine di Salerno in seno al consesso.

Dopo vari interventi, il Consiglio delibera di convocare l'Assemblea Generale degli iscritti, da tenersi nella prima decade del mese di luglio p.v.,affinchè deliberi la permanenza o meno, dell'Ordine di Salerno in seno all'O.U.A. e che relatore dell'argomento sia l'Avv.Fortunato Cacciatore, in considerazione del suo attuale status nell'ambito dell'Organismo, quale Presidente dell'Assemblea.